MINA – LA TIGRE DI CREMONA

MINA

Mina, Anna Maria Mazzini, la Tigre di Cremona, il 25 marzo compie 81 anni.

La festeggiamo con uno speciale, in cui a raccontarla sono le storie di Ferzan Özpetek, del musicista Giuliano Sangiorgi, della compagna di viaggio Raffaella Carrà e dello showman Rosario Fiorello.

Qui, invece, abbiamo provato a fare un bel ripasso sulla vita e carriera di una delle più grandi artiste italiane, l’unica che ha saputo trasformare l’assenza in straordinaria presenza. Ecco quindi 80 cose – in ordine sparso – che forse non sai di lei o che vale la pena ricordare:

1. Dalla fine degli anni ’50 a oggi ha interpretato più di 1500 brani.

2. A trasmetterle l’amore per la musica è stata sua nonna Amelia, cantante lirica, che da bambina la spinse per andare a lezioni di pianoforte, ma l’aspetto teorico non farà mai per lei.

3. È una brava nuotatrice. A 13 anni il padre la iscrisse alla Canottieri Baldesio, e arrivò seconda a una gara regionale.

4. In ricreazione si esibiva su richiesta dei compagni.

5Tintarella di luna è stato il primo brano di Mina a raggiungere la vetta della classifica italiana. Era il 16 gennaio 1960.

6. Nel 1974 ha condotto Milleluci con Raffaella Carrà. La sigla finale era Non gioco più.

7. A darle il soprannome di Tigre di Cremonafu l’amica, giornalista e scrittrice, Natalia Aspesi.

8. La sua prima foto social l’ha condivisa la figlia Benedetta il 27 ottobre 2019. La cantante è di spalle, sul divano, davanti al televisore della loro casa di Lugano.

9. «’Sto fatto che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna mi sembra una gran cretinata. È la solita storia che puzza di mancia, di gratifica natalizia, di carità, di “bel gesto” nei confronti di noi donne, esseri inferiori. Io mi sono rotta leggermente le palle. E dietro una grande donna c’è sempre chi o che cosa? Solo se stessa, temo». (Mina, da Vanity Fair, 2004)

10. Il suo camerino era sempre una serra. Tutti fiori che le mandavano i suoi ammiratori.

11. «Mina pianse dopo aver inciso Il cielo in una stanza» (Gino Paoli).

12. Marina di Pietrasanta, 23 agosto del 1978, l’amata Bussola: ultimo concerto di Mina, ultima apparizione pubblica.

13. Ha lasciato la scuola – l’istituto tecnico commerciale Eugenio Beltrami di Cremona – al quarto anno.

14. Mina e Celentano sono amici da mezzo secolo. Hanno lavorato insieme nell’album Mina Celentano del 1998, e poi nel 2016 sono tornati con Le Migliori.

15. Ama leggere, soprattutto libri di fantascienza.

16. Il cardiologo ligure Eugenio Quaini l’ha sposato in gran segreto nel 2006.

17. «Ho grande considerazione per chi non ti rovescia addosso anche il più piccolo malessere. Ho la fortuna di conoscere e frequentare gente che alla domanda: “Come stai?” risponde sempre: “Benissimo” anche quando la situazione non è delle più rosee. Lo fanno per non preoccupare, per educazione, per cultura». (dalla rubrica Mina per voi,Vanity Fair)

18. È nata il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio, Varese. È cresciuta a Cremona.

19. Il primo nome d’arte che le venne assegnato fu quello di Baby Gate. Glielo diede Giulio Libano, consulente musicale.

20. Mina è stata anche attrice: il primo film al quale partecipa è Urlatori alla sbarra del 1960, un musicarello diretto da Lucio Fulci e con protagonisti Adriano Celentano e Lino Banfi.

21. Alla fine degli anni Sessanta, Frank Sinatra cercò di coinvolgere Mina in una serie di spettacoli dal vivo insieme a Dean Martin, ma il progetto non si realizzò mai per la presunta paura dell’aereo della cantante.

22. «Il mio consiglio di bellezza? Curare al massimo i capelli: un bel viso, un corpo perfetto, un abito di gran classe scompaiono, o sembrano addirittura brutti, se i capelli sono in disordine o la pettinatura non è adatta a valorizzare il volto e il tipo di una donna. Quanto a me, essere ben pettinata significa essere sempre un po’, e volutamente, spettinata: sto malissimo con i capelli leccati e laccati, tutti ben sistemati e perfettamente in ordine. Assumo immediatamente l’aria di una brava zia, magari inglese, naturalmente zitella». (Mina da Oggi, 30 giugno 1966).

23. Ha partecipato al Festival di Sanremo due volte: nel 1960 e nel 1961. Dopo quella volta giuro a se stessa che non avrebbe più partecipato a una gara canora.

24. Una poltrona in prima fila per vedere Mina a Bussoladomani costava 15000 lire, 12500 la seconda fila, 10000 le poltrone in terza fila. I prezzi popolari in gradinata scendevano a 7000 lire.

25. Sul bordo della piscina, intorno ai sedici anni, ha conosciuto il suo primo ragazzo, Daniele Parolini, prestante terzino della Cremonese, che sarebbe diventato poi cronista sportivo al Corriere della Sera.

26. La prima volta che Mina comunicò la sua intenzione di abbandonare le scene fu nel 1972, sei anni prima della sua ultima esibizione dal vivo.

27. Il 18 aprile 1963 è nato a Milano, alla Clinica Mangiagalli, il suo primo figlio Massimiliano,avuto da Corrado Pani, allora sposato con l’attrice Renata Monteduro.

28. «I grandi vestiti non mi sono mai piaciuti. E poi con tutti i recital fatti alla Bussola, dovendone indossare uno a sera, quanti avrei dovuto comprarne? Ho scelto quelle zerogonne perché costano poco: quindicimila, ventimila lire l’una. E poi per cantare sono comode. Ma chi è che non usa la minigonnaoggi?» (Mina, 1970)

29. Nel 2001, a 23 anni dal suo ritiro, Mina è riapparsa su Internet sul portale Wind, che propone per la prima volta le riprese di alcune sue sedute di registrazione.

30. La prima comparsata televisiva di Mina fu nel programma “Lascia o raddoppia?” in qualità di ospite: cantò la canzone “Nessuno”, presentata a Sanremo da WIlma De Angelis e riproposta da Mina in una chiave completamente nuova.

31. Splish Splash è l’ultimo 45 giri che Mina ha inciso con il nome di Baby Gate. Era il 1959.

32. «La verità è che nessuno mi conosce veramente: tranne mio marito ovvio. Sono cresciuta in una città di provincia, Cremona. È là che si è formato il mio carattere, è là che mi sono fatta le mie convinzioni sulla vita. No, gli anni dell’adolescenza non si riescono a buttare al vento, d’un colpo, solo perché una diventa popolare» (da Oggi, 1970).

33. Ama la vita: le piace ridere, bere, mangiare, scherzare e addirittura giocare. Odia, invece, i convenevoli, le cerimonie.

34. L’11 novembre 1971, sempre alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina partorì la sua secondogenita Benedetta, avuta dal primo marito Virgilio Crocco.

35.  Federico Fellini la implorò di girare un film con lui.

36. Per i meriti artistici, dal 2001 è Grande Ufficiale della Repubblica.

37.  Una volta, rispondendo a una lettrice tradita, ha scritto questa frase: «Siamo delle povere cose esposte al vento della stronzaggine».

38. «Lavorare con Mina è meraviglioso perché lei si mette al microfono e canta una volta sola. Ed è sempre buona la prima. È precisa e corretta, ma anche molto pigra, come ha sempre ammesso» (Paolo Limiti).

39. In cinquant’anni di carriera ha inciso canzoni in inglese, spagnolo, tedesco, giapponese, francese. Ha coperto un repertorio che va da Napoli a Frank Sinatra, dal pop al rock’n’roll, dalla canzone d’autore all’Opera. 

40. La sua casa di Lugano è meta continua dei viaggi di alcuni dei migliori musicisti e autori italiani che vanno a registrare con lei.

41. Era il 23 settembre 1958 quando una appena 18enne Mina fece il suo debutto e si esibì per la prima volta, assieme agli Happy Boys, molto famosa nella Bassa padana alla fine degli anni Cinquanta.

42. Ha sempre amato Topolino.

43. «Il fatto è che io non mi sono mai abituata a cantare in pubblico, ho paura di tutto, di dimenticare le parole, di inciampare e cadere come un sacco, ho paura che mi sparino, come in Nashville, come in Quinto potere. Ho sempre pensato a questa cosa, che mentre canto qualcuno mi ammazza, è una sensazione schifosa». (Mina intervistata da Natalia Aspesi, 1978)

44. Le canzoni del suo album Piccola strennadel 2010 furono utilizzate nel film “La banda dei Babbi Natale” di Aldo, Giovanni e Giacomo.

45. In occasione dei 10 anni di carriera, il 14 aprile del 1968 Mina registrò il suo primo album live a La Bussola.

46. Durante la sua esibizione di “Le mille bolle blu” a Sanremo nel 1961 fu oggetto di scandalo per il famoso gesto delle dita che scivolano sulla bocca durante il ritornello: qualcuno lo considerò uno sberleffo al pubblico.

47. Nel 1961 Mina prese parte a un tour che la portò in Giappone: il maestro Bruno Canfora compose per lei la canzone “hit Anata to watachi”, cantata proprio in giapponese.

48. Il primo programma che segna la consacrazione di Mina come personaggio televisivo è “Studio Uno“, nel 1961.

49. Mina è interista.

50. «Siamo tutti terroni. È la nostra natura. Non l’abbiamo nel DNA la capacità di rispettare le file, di parcheggiare le macchine solo nei posti consentiti, di rispettare i parchi e le strade. Quello che, invece, ci caratterizza è il mettere in pratica il volgare “lei non sa chi sono io” in una serie di arroganze quotidiane, che sono il piedistallo su cui elevare la nostra meschinità. Ma se fosse solo questo, non sarebbe neanche gravissimo. È quell’arietta di “adesso te lo metto nel culo”, con l’espressione di un’amicizia che non esiste, dato che siamo pronti a tagliare la gola per il nostro tornaconto, che mi strema e mi fa sorridere. Ma tant’è. Siamo tutti poeti, artisti, santi e navigatori. Siamo dei geni. Viva l’Italia». (Mina da Vanity Fair del 2012)

51. 1,78 cm di altezza come il suo collega e amico Adriano Celentano.

52. «Lavoro con un vecchio adorato microfono, segnato con dello smalto rosso per paura che me lo cambino. Non ho mai più trovato di meglio». (intervista a Mina).

53. «Il mio trucco è sempre lo stesso, da dieci anni: occhi in evidenza, labbra senza rossetto, viso chiarissimo». 

54. Nel 2009 un suo video-messaggio aprì ilFestival di Sanremo, il secondo targato Bonolis, proponendo una versione di Nessun Dorma tratta dalla “Turandot” di Giacomo Puccini.

55. «Essere immortale non mi interessa, invecchiare mi piace».

56. 20.01.2014: ha lanciato il suo canale ufficiale su YouTube.

57.Se telefonando, è scritta da Ennio Morricone su testo di Maurizio Costanzo.

58. «Se non avesse fatto la cantante? Volevo iscrivermi a Medicina quando avevo 36 anni».

59. Mogol e Battisti le hanno affidato pezzi meravigliosi come Insieme e Amor mio.

60. «Vorrei smettere di fumare… in realtà smetto di fumare ogni venti minuti, ahimè…»

61. Nel 1965 divenne conduttrice di Studio uno. Vanno in scena duetti e sketch con Ugo Tognazzi, Adriano Celentano, Vittorio Gassman, Totò, Amedeo Nazzari, Walter Chiari, Marcello Mastroianni.

62. Ha venduto oltre 150 milioni di dischi

63. Il 23 aprile del 1972 in diretta dal Teatro delle Vittorie a Roma, durante il programma televisivo Teatro 10 con Antonello Falqui alla regia e Don Lurio alle scenografie, andò in onda il duetto di Mina e Lucio Battisti.

64. «Ho paura solo di una cosa. Del buio. Siamo una famiglia di fifoni: anche mia madre e mio figlio hanno paura del buio. Dormiamo tutti con la luce accesa».

65. Ha realizzato una serie di caroselli per laBarilla dal 1965 al 1970.

66. «Non canticchio mentre cucino e neppure sotto la doccia e neppure in macchina. La deformazione professionale mi fa “canticchiare” solo in sala di registrazione».

67. Luna Diamante è il brano di Mina e Ivano Fossati presente nella colonna sonora del film La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek.

68. Vive a Lugano dal 1966.

69. «Da quando mi sono spuntati i primi dentini, li ho sempre usati per rosicchiarmi coscienziosamente le unghie fino a farmi venire le lacrime agli occhi per il dolore» (Mina, 1966).

70. «La musica, bella o brutta, seria o ignorante, santa o puttana, è lunga. E non ti abbandona. È il rumore dell’anima. E ti si attacca alla pelle e al cuore per non lasciarti più» ( Mina da Vanity Fair del 2014)

71. Segno zodiacale, Ariete.

72. Nel 1975, la canzone “L’importante è finire” fu censurata da parte della Rai perché considerata troppo osé.

73. Cristiano Malgioglio ha raccontato che Liza Minnelli avrebbe voluto realizzare una versione in inglese di Ancora ancora ancora,suo grande successo del 1978. Il progetto, però, naufragò sul nascere perché, quando la andò a trovare a Lugano per proporglielo, «la signora non rispose».

74. «Mi piacevano, e mi piacciono, i personaggi di Walt Disney perché li trovo favolosi e riposanti. Sono da biasimare se non voglio sentirmi angosciata, se non voglio immedesimarmi in altri problemi e altre grane?» (Mina da Epoca, 7 ottobre 1966)

75. L’ultimo album è Mina Fossati uscito nel novembre 2019.

76. «Non seguo la moda: compero soltanto le cose che mi piacciono. E mi piacciono moltissimo le scarpe, anche quelle coloratissime; mi piacciono gli abiti sportivi; gli abiti lunghi, da sera, nei quali, però, non mi sento mai completamente a mio agio; le parrucche che non metto quasi mai» (Mina, 1966).

77. La sigla finale del programma “Mai così” fu scritta per lei dalla regista Lina Wertmüller.

78. Ha duettato con Totò, Alberto Sordi, Lucio Battisti e De Andrè in una struggente interpretazione di Marinella.

79. Il figlio Massimiliano l’ha resa nonna di Axel e Edoardo. 

80. In Nuda di Don Backy cantava: «Sono qui radiografata / Sono nuda anche vestita / Di me sapete tutto / Forse più voi di me».

 

(Fonte bit.ly/3daKAV8)