QUANNU ‘A LINGUA VOLI PARRARI, AVI PRIMA A LU CORI DIMANNARI

Quannu ‘a lingua voli parrari, avi prima a lu cori dimannari

Terra ricca di profumi e sapori incredibili, la Sicilia è anche famosa per i suoi tantissimi modi di dire ed antichi detti che affondano le radici in una storia millenaria. Non a caso l’isola dispone di un immenso patrimonio culturale dal valore inestimabile.

Spesso di origine ignota, i proverbi siciliani affrontano praticamente qualsiasi argomento e tematica, dall’amore all’amicizia, dalla famiglia al matrimonio e fino al lavoro e al cibo.

Tramandati per via orale di padre in figlio, sono la più chiara espressione delle tradizioni e degli usi della popolazione locale. Ognuno di loro è una piccola perla di saggezza che contiene quasi sempre un fondo di verità.

Di questi vecchi detti in dialetto siciliano ce ne sono a centinaia e comprenderne a pieno il significato può rivelarsi un ottimo modo per approfondire la conoscenza di un posto meraviglioso come la Sicilia.

Oggi l’abitudine di parlare per proverbi è quasi in disuso, ma ci sono alcuni che meritano assolutamente si essere rispolverati. Uno dei modi di dire da riscoprire è senza dubbio il detto “quannu ‘a lingua voli parrari, avi prima a lu cori dimannari. Tradotto in italiano suona esattamente così: “quando la lingua vuole parlare, deve prima chiedere al cuore.” Il significato appare abbastanza evidente.

Si tratterebbe di un’esortazione a pensare prima di parlare, soprattutto quando si ha a che fare con problemi e questioni d’amore. Il richiamo ad ascoltare il cuore è un invito a non trascurare ciò che i sentimenti ci dicono.

Insomma, prima di dire qualcosa di cui ci si potrebbe pentire, è bene fare affidamento su ciò che si prova. Questo proverbio siciliano vuole dunque sottolineare il prevalere dell’istinto e non della pura e semplice razionalità.

In fondo, è sempre il cuore ad avere l’ultima parola!

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