EDUARDO DE FILIPPO – ANEDDOTI DI UN GRANDE DRAMMATURGO

EDUARDO DE FILIPPO – 5 SUCCULENTI CURIOSITA’

Il grande Eduardo ha lasciato il segno sia sul palco che nella vita privata. Scopriamo alcuni suoi aneddoti particolari.

Quinto appuntamento della rubrica Zoom Spettacolo, oggi il protagonista del racconto è il celebre e immenso Eduardo De Filippo.

Egli è stato un grande drammaturgo, attore e regista, venerato dalla sua città e nel resto del mondo. Conosciamo tutti le sue grandi abilità di mattatore della scena teatrale e cinematografica; oggi l’attenzione rivolta su di lui è di gran lunga maggiore per via della rivisitazione televisiva della Rai di “Natale in casa Cupiello” diEdoardo de Angelis di Natale scorso. Ci soffermiamo in particolar modo su alcune curiosità di Eduardo.

Biografia e cenni di carriera

Eduardo nasce a Napoli il 24 Maggio 1900. Figlio d’arte dell’attore Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo e fratello degli attori Peppino e Titina. Debutta sul palcoscenico con la compagnia paterna nel ruolo di “Peppiniello” in “Miseria e Nobiltà” (1905). Nel 1931 i fratelli De Filippo fondano la loro compagnia, ” Teatro Umoristico

Eduardo De Filippo in bianco e nero

I De Filippo”diretta dallo stesso Eduardo, attiva presso il Kursaal e il Cinema Reale di Napoli. Nel 1954 avviene la rottura tra i fratelli De Filippo che porta allo scioglimento della compagnia; Titina però rimane con Eduardo. Nel frattempo Eduardo scrive numerosissime commedie come: “Natale in Casa Cupiello” (1931), “Napoli Milionaria” (1945), “Questi fantasmi” (1946), “Filomena Marturano” (1946) e “Le voci di dentro”(1948).

Eduardo debutta anche nel cinema: la prima vera interpretazione significativa è del (1934) ne “Il Cappello a tre punte”, di Mario Camerini. Tra le interpretazioni più importanti ci sono: “Traviata ’53” (1953) di Vittorio Cottafavi, “Tempi nostri” (1954) di Alessandro Blasetti e “L’oro di Napoli” (1954) di Vittorio de Sica. Diventa anche regista con “In compagnia è caduta una stella” (1940) con “Napoli milionaria” (1950) e “Filumena Marturano” (1951); prende parte a un episodio di “I sette peccati capitali”; “Marito e Moglie” e “Ragazze da marito” nel 1952.

Il 26 Ottobre 1981 diventa senatore a vita. Nel 1984abbiamo la sua ultima apparizione sul piccolo e grande schermo nello sceneggiato “Cuore” di Luigi Comencini. Il suo rapporto con le donne è stato molto intenso, infatti si è sposato la bellezza di tre volte. La prima moglie è stata Dorothy Pennington, il matrimonio è stato successivamente annullato. In seguito conosce Thea Prandi, cantante di musica leggera e componente del “Trio Primavera”. Thea muore ed egli si sposa per la terza volta con Isabella Quarantotti. Eduardo muore il 31 Ottobre 1984, celebre è stato il suo funerale a Roma nella Chiesa di San Giovanni Maggiore.

5 curiosità su Eduardo De Filippo

1)  A causa del suo carattere ribelle, Eduardo a 11 anni, fu mandato a studiare nel collegio di Chierchia di Napoli; da lì tentò di fuggire diverse volte e fu proprio in quel periodo che iniziò a dilettarsi nella scrittura, scrivendo la sua prima poesia, in versi scherzosi, dedicata alla moglie del direttore.

2) Una frase attribuita a Eduardo che egli utilizzava per stigmatizzare un imprevisto è: “Non è detto che sia una disgrazia”!

3) Una curiosità di Eduardo è che possedeva un’isola, Isca, situata a Largo della Costiera Sorrentina e facente parte dell’arcipelago de Li Galli. L’isola era molto piccola e conteneva una casa e un orto in cui Eduardo amava coltivare i pomodori e curare le sue piante di capperi.

4) Nel 1948 Eduardo comprò il Teatro San Ferdinando che fece ricostruire dopo i bombardamenti, lo fece ricostruire sulla base di numerosi progetti commissionati ad architetti e ingegneri e lo inaugurò nel 1954. La sala, il palcoscenico, la platea e l’attrezzeria sono state realizzate da Don Peppino Mercurio, il cui nome è inciso sulla lapide marmorea dietro il palcoscenico.

5) Eduardo era appassionato di cucina; dalla preparazione del Ragù alla Genovese. La sua ultima moglie ha pubblicato un libro di ricette “Si cucin cumme vogl’ i’…” Uno dei piatti che Eduardo amava cucinare era “la frittata di scamarro“, una ricetta molto particolare. Essa è una frittata di vermicelli senza uova, a cui vanno aggiunte olive, capperi, uvetta, pinoli, alici salate, aglio, pepe e prezzemolo.

 

 

 

 

 

 

(Fonte https://corrieredinapoli.com/2021/02/26/eduardo-de-filippo-120-anni-di-aneddoti/)