ALBERTO SORDI – ANEDDOTI E CURIOSITÀ 231 views - 15 Giugno 2021 – Pubblicato in: Biografie – Tags: , ,

Alberto Sordi: mito della storia del cinema italiano

Quando parliamo di Alberto Sordi, parliamo del genio indiscusso della comicità italiana. “Albertone” non è stato solo di uno dei più grandi ed importanti attori del cinema italiano ma anche una pagina importante della Storia italiana. Nacque a Giugno del 1920, a Roma, nel quartiere Trastevere, da origini umili. Sin dall’adolescenza Alberto fece capire ai genitori che lo studio non faceva per lui, e che la sua ferma intenzione era quella di diventare attore. Questa sua caparbietà nell’inseguire il suo sogno di entrare a far parte del cinema e del teatro lo portò a conquistare una lunga ed importante carriera con oltre 200 film, premi e riconoscimenti prestigiosi, 7 David di Donatello, 4 Nastri d’Argento e un Leone d’Oro.

60 anni di mestiere e successi

Furbo, sornione, seduttore, vedovo, marchese, sceicco, cialtrone, commissario, italiano e anche un po’ americano, un egoista, un vigliacco: è stato tutto questo nel cinema Alberto Sordi. L’attore romano con la sua sterminata filmografia, ha raccontato il nostro paese, ha raccontato l’italiano nei momenti cruciali della sua storia, dalla devastazione della guerra, alla ricostruzione, con le speranze e le aspirazioni per una vita migliore che si andavano realizzando, fino al miracolo economico quando gli italiani scoprirono il benessere, fino alla crisi.

E’ stato l’avaro, lo scapolo, l’americano a Roma, il tassinaro, il marchese, Sordi conosceva ogni cosa e sapeva rappresentarla, riso e pianto, morte e vita, schiaffi in faccia ricevuti e quelli ritornati quando ormai era impossibile inghiottire le angherie dei più forti .

Alla vita e alla carriera di Alberto Sordi sono legati una marea di avvenimenti, aneddoti e curiosità che vale la pena raccontare

Origini umili

Sordi proveniva da una famiglia povera, ha dovuto stringere i denti, tenere la guardia alta e andare avanti, sempre dritto. Ogni domenica Alberto era solito frequentare lo storico locale ”Il Caffè Aragno” alla Galleria Colonna, uno dei più famosi ritrovi artistici di Roma, frequentato da letterati e pittori e sognava di essere lì un giorno, di diventare come loro, ricco e mangiatore di gelato. Proprio per imparare l’arte dell’arrivare al successo da ragazzo aveva insistito per conoscere Romolo Vaselli, un muratore diventato poi grande costruttore.

Sordi e le donne

Nella maggior parte dei suoi film rappresenta lo “scapolone”. E’ diventata famosa la frase: “Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa!” Disse una volta Sordi in un’intervista. Eppure l’attore romano non ha mai ostentato il suo fascino per il gentil sesso e qualche matrimonio sfiorato può vantarlo. Indiscrezioni ci parlano di un grande amore che Sordi provò per Andreina Pagnani, un legame forte che durò per circa 9 anni. Inoltre, pare che Sordi fu innamorato della nobile austriaca Uta Franzmeyer, tanto che gli chiese di sposarlo. Era stata addirittura scelta la data fatidica per il sì, ma Sordi, preso dal panico, mandò il suo amico Bettanini a riferire alla famiglia della donna che “Quest’anno non possiamo occuparci perché siamo molto occupati”. La donna più importante della sua vita fu senza ombra di dubbio sua madre, alla quale era molto legato.

Alberto Sordi burattinaio

Sordi era romano, di Trastevere ma aveva trascorso molti anni a Valmontone. Durante quel periodo si improvvisò burattinaio. Alcuni raccontano, che per farlo utilizzava piccoli stracci e calzoncini per vestire le marionette.

Sordi voleva impersonare Mussolini

Sordi voleva fare un film sul poeta romano Belli ma anche uno su Henry Kissinger, visto la sua incredibile somiglianza, e uno sul trombettiere Custer John Martin e poi il suo sogno più grande fu quello di interpretare Benito Mussolini.

Alberto Sordi era solo un attore comico?

Molti associano Alberto Sordi solo esclusivamente al suo ruolo di attore comico. In realtà Sordi non era solo un grande comico ma un attore in grado di interpretare qualsiasi ruolo, anche quello più drammatico. Un esempio emblematico è il suo celebre film Un borghese piccolo piccolo, di Mario Monicelli

Alberto Sordi Avaro?

Alberto Sordi è stato considerato da molti una persona molto avara. Uno stacanovista nel lavoro incapace di godersi la sua fortuna. Di lui si è detto tutto e al contrario di tutto. C’è chi sostiene che era talmente avaro da non offrire neanche un caffè al bar. Ma pochi sanno che Alberto Sordi era un grande benefattore, ma non amava farlo sapere. Lo testimoniano le sue frequenti donazioni ai frati cappuccini. In realtà Sordi regalò un terreno del valore di 10 miliardi di lire per la creazione del Centro per la Salute dell’Anziano a Trigoria. L’attore romano era molto sensibile ai problemi legati alle fasce più fragili e più deboli. Ne sono una testimonianza i suoi ultimi film “Nestore, l’ultima corsa” e “Incontri proibiti”.

È stato un attore, regista, comico, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore ma soprattutto un grande interprete che ha saputo prendersi gioco anche della più spaventosa “maschera” con cui ha a che fare qualunque uomo, la morte. Sulla sua tomba che si trova nel cimitero del Verano a Roma, vi è incisa la frase “Sor Marchese, è l’ora” (Il marchese del Grillo), come se quello fosse solo uno dei tanti sketch dell’attore e come se la vita di Sordi fosse eterna proprio grazie al suo doppio cinematografico.

(Fonte bit.ly/3cKMhtf)