TIRA ‘NA GIANNETTA

Un modo di dire alquanto simpatico. Infatti, di questi tempi qui a Roma e Provincia fa tanto freddo , ” tira ‘na giannetta che nun ve dico…”

A Roma invece del buongiorno, come tirano du’ soffioni di vento freddo, ci si saluta così : “aho! ammazza che giannetta c’è oggi”! “

Vediamo allora di approfondire il significato di tale, colorita, espressione dialettale romana.I romani definiscono “giannetta” il freddo vento di tramontana caratteristico di certe giornate invernali. Ma vi sono più di un’origine a tale espressione che cercherò di approfondire solo quelle che possono sembrare più consone. Chiaramente il personaggio protagonista è una donna di nome Gianna….

PRIMA IPOTESI

Si tratta di una donna di mezz’età, vittima di caldane (sensazione improvvisa di calore dovuta ad afflusso di sangue, con arrossamento del viso, tipico della menopausa) che nel periodo invernale apriva le finestre facendo entrare in casa vento gelido (non richiudendole quasi mai!)

SECONDA IPOTESI

Si tratta di una giovane ragazza, che consegnava il pane e correndo sempre in bicicletta a velocità elevata quando si avvicinava a qualche persona procurava una sorta di folata di vento.

TERZA IPOTESI

“Jineta”, in origine era una corta lancia della cavalleria leggera andalusa, quindi qualcosa che punge…(come un vento freddo detto appunto pungente!). Tale arma successivamente fu identificata come una sorta di frustino di canna, in dotazione agli ufficiali. Il frustino quando veniva “agitato” fendeva l’aria emettendo un suono simile ad un sibilo proprio come un ” fischio di vento” freddo e gelido del Nord.

Conoscevate altre ipotesi? Quale di queste raccontate vi piace di più? Fatemi pure conoscere nei commenti i vostri pareri in merito.

 

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