ME STAI A DÀ ER PILOTTO

Nella tradizione popolare esistono dei detti che hanno una valenza storica particolare e che traggono la loro origine da un’ironia e da una saggezza popolare molto accentuata. A Roma tanti detti popolari hanno antichissime origini e non possono essere tradotti in italiano senza perdere gran parte della loro potenza espressiva. 

Una città antica e cosmopolita come Roma avanza sempre ed è sempre in movimento ma ci sono cose come le meraviglie culturali e storiche e il dialetto romanesco che rimangono sempre. Per chi vuole visitare Roma conoscere il modo di parlare di chi vi abita è importante per immergersi davvero all’interno del mondo Romano con tutte le sue sfaccettature e contraddizioni.

Vediamo per questo un modo di dire davvero famoso non solo a Roma e dintorni ma anche in tutta Italia ovvero vecchio “me stai a dà er pilotto“.

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase associandola al fatto che qualcuno sta tormentando un’altra persona ?

Vi siete mai chiesti da dove nasce questo modo di dire e cosa sia il “pilotto” ?

Il pillòtto (o pilòtto) s. m. [der. di pil(l)ottare] è una specie di mestolo di rame, con beccuccio, che serve a raccogliere il grasso dalla ghiotta e a pillottare con esso l’arrosto: dare il p., pillottare, e in senso fig. importunare con richieste, osservazioni, lamentele reiterate, insistenti. Queste gocce versate una dopo l’altra, in modo continuo ed incessante insaporiscono l’arrosto per bene fino alla cottura.

Pillottare (o pilottare) v. tr. [etimo incerto] (io pillòtto o pilòtto, ecc.) significa versare con il pillotto dall’alto a gocce, sull’arrosto che gira sullo spiedo, l’unto che si raccoglie nella sottostante ghiotta: le gocce penetrano nella carne e l’insaporiscono. Per estens., talvolta, lardellare. In senso fig. (raro), lo stesso che dare il pillotto.

Quindi pillottare è, in senso figurato, importunare con richieste, osservazioni, lamentele reiterate, insistenti…

“Aho me stai a dà er pilotto…”!

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