PECCO BAGNAIA – IL CAMPIONE DI MOTO GP

Il Ducatiano (o ducatista) Pecco Bagnaia

(Torino, 14 gennaio 1997)

“In quale epoca avrei voluto correre? A fine anni Novanta, quando non esistevano ancora i social network. Il clima lì è davvero pesante. E poi, certo, sarebbe stato bello sfidare il
miglior Valentino Rossi, anche se le avrei prese…”

Ducatiano o Ducatista: qual è la definizione corretta?

 “Ducatista” è il termine che identifica, per antonomasia, un tifoso o un proprietario appartenente alla “famiglia” Ducati; tuttavia, esiste nella storia un termine più classico, che è “Ducatiano”.

Quale dei due è il più corretto, quindi ?

E’ giusto fare una precisazione: entrambi i termini sono corretti, definendo due diverse scuole di pensiero. In realtà, con il termine “Ducatiano”, si definiva colui che, tra gli anni ’30 e ’50, viveva la collettività dell’allora SSR Ducati, sia che fosse un dipendente o un semplice simpatizzante. Il termine era in uso anche per chi incitava o sosteneva la Ducati nelle prime competizioni, dalle prime gare di micromotori con il Cucciolo, fino agli anni del Motogiro.

La sospensione delle gare di Gran Fondo nel 1957 e l’evoluzione delle competizioni in Ducati, che portarono l’azienda a debuttare sulle piste internazionali nel 1956, ampliarono la famiglia dei sostenitori Ducati.

Forse fu proprio in quel momento che il “Ducatiano” si trasformò in “Ducatista”. Certamente, anche la grande popolarità della casa di Borgo Panigale con i suoi modelli stradali, e lo straordinario viaggio del giro del mondo di Monetti e Tartarini contribuirono ad ampliare le schiere di appassionati del marchio bolognese, che si identificarono in “Ducatisti”.

I successi che contraddistinsero l’attività sportiva di Ducati tra gli anni ‘60 e ‘70 (le prime vittorie alla 24 Horas de Montjuic a Barcellona, il trionfo di Imola nel 1972, a Daytona nel 1977, al Tourist Trophy nel 1978 e la nascita di modelli stradali quali lo Scrambler,) le bicilindriche 750 GT e Supersport, i primi modelli stradali con sistema desmodromico, risvegliarono la passione dei sostenitori della Ducati.

Più tardi, dopo un periodo di transizione legato all’arrivo di Cagiva come proprietaria della Ducati, le schiere dei Ducatisti si rafforzarono grazie alle prime vittorie in Superbike e al lancio delle prime moto stradali con motore a quattro valvole.

Oggi i Ducatisti sono cresciuti e si sono moltiplicati, ma soprattutto sono sempre pronti a sostenere con la passione e l’amore le amate “Rosse di Borgo Panigale”. Alcuni di loro sono veri e propri discendenti di quei “Ducatiani” che, anni e anni fa, iniziarono questa avventura insieme a Ducati.

Il soprannome

Francesco Bagnaia detto Pecco Bagnaia è un pilota motociclistico italiano laureatosi campione del mondo nel 2022, con il team Ducati; il suo curioso soprannome deriva dalla sorella Carola: la piccola non sapendo pronunciare il nome Francesco lo storpiava in Pecco ed è così che il nomignolo affettuoso è rimasto per tutta la vita e lo ha raggiunto anche nel mondo dello sport.

“Quando eravamo piccoli mia sorella non sapeva pronunciare correttamente Francesco, bensì Pecco… e da lì è rimasto questo soprannome!”

Nato a Torino e nel 1997 ha sempre due donne al suo fianco: la sorella Carola che lo segue davvero ovunque nel mondo e la fidanzata Domizia Castagnini, con lei sta insieme dal 2015 ma come detto dallo stesso pilota vi è dietro non solo un grande amore ma anche una lunga conquista un corteggiamento a lungo cercato da lui stesso.

Il giovane Bagnaia inizia a far parlare di sé nel 2009 vincendo tutto quello che può essere vinto su di una minimoto, viene così notato dallo stesso Valentino Rossi; esordisce in Moto3 nel 2013 e un anno dopo entra nella scuderia del campione del mondo Rossi ovvero lo Sky Racing Team VR46, lasciato il team Rossi corre per diverse squadre fino al passaggio di livello: arriva in Moto2 e ritorna con il Team Sky Racing, con loro si laurea campione del mondo di Moto2 nel 2018.

 

Nel 2019 debutta nella classe regina grazie al team Pramac Racing e nel 2021 diventa pilota del team Ducati con il quale fa un grande esordio ma a seguito di un brutto incidente la sua stagione si conclude solo con un secondo posto. La sconfitta viene però cancellata l’anno successivo è infatti il 2022 l’anno della consacrazione di Pecco Bagnaia che diventa campione del mondo di motociclismo nella classe regina.

Nonostante abbia lasciato il team di Valentino Rossi i due campioni intrattengono anche fuori dai circuiti una grande amicizia e un rispetto reciproco più volte manifestato come detto dallo stesso Bagnaia “Valentino è stato talmente grande, che nessuno sarà mai come lui.”

“Sono caduto l’estate scorsa. Un leggero incidente notturno a Ibiza, durante le vacanze, dopo aver bevuto più del lecito. Un errore che non andrebbe mai commesso. Sono rimasto
mortificato a lungo perché sto parlando di una macchia che non rispecchia il mio carattere. È stato il punto più basso che ho toccato. E pensare che quella sera avevo deciso di muovermi in taxi… Mai più. Di solito non sbaglio due volte di fila.”

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