Michail Vasilevič Lomonosov

UN’ORIGINE UMILE PER UN GRANDE ECLETTICO

(Denisovka, 1711-Pietroburgo 1765)

“La geometria è la regola per tutte le investigazioni mentali”

Le più grandi invenzioni scientifiche si devono agli uomini che hanno avuto la forza e l’immaginazione necessaria per spaziare con la mente, per osare e creare straordinarie invenzioni dal nulla. Leonardo Da Vinci è stato un grande pittore e soprattutto inventore, conosciuto in tutto il mondo per il suo ingegno e per la forza della sua immaginazione.

Michail Vasil’evič Lomonosov era figlio di contadini e pescatori della parte settentrionale della Russia. La sua infanzia non è stata delle più semplici, tra gelo e povertà, eppure è stato uno scienziato e linguista russo che ha contribuito in maniera indelebile allo sviluppo del suo paese, sia a livello culturale che scientifico grazie alla sua tempra, alla sua curiosità e voglia di conoscenza.

Michail Vasil’evič Lomonosov viene spesso considerato il Leonardo da Vinci russo: fu scienziato, naturalista, poeta, pittore, storico, e a lui sono intitolate moltissime università russe, al suo contributo importantissimo per lo sviluppo e la trasformazione moderna del paese e per il valore delle sue scoperte per il mondo intero. Da piccolo, Michail non usciva mai dal villaggio, se non per accompagnare suo padre al mare. L’isola della sua infanzia, Denisovka sarà ribattezzata Lomonosovo in suo onore, si trova nel Mar Bianco non distante da Cholmogory nel governatorato di Arcangelo. Michail aveva una grande voglia di imparare e una spiccata curiosità per il mondo naturale e una insaziabile voglia di conoscenza.

“La natura rivela i segreti reconditi della natura stessa in due modi: una grazie alle forze di corpi che operano al di fuori; l’altra per i movimenti a lei innati. Le azioni esterne sono i venti forti, la pioggia, i torrenti, le onde del mare, il ghiaccio, il fuoco delle foreste; c’è solo una forza interna, i terremoti”

Alla morte della madre, suo padre si risposò ma perse anche la sua seconda moglie. Con la terza moglie del padre Michail non aveva un buon rapporto tanto da iniziare a meditare di lasciare il suo villaggio. Nel 1730 si unì a una carovana che si stava dirigendo a Mosca per vendere il pesce, a piedi e in pieno inverno: Michail stava seguendo la sua brama di conoscenza. L’inizio a Mosca fu molto difficile, ma la sua spiccata intelligenza lo portarono all’iscrizione presso un’Accademia di Studi Classici dal quale rischiò di essere espulso per aver detto di essere figlio di un ecclesiastico.

Michail fece molti sacrifici pur di pagarsi gli studi, e mangiava solo pane nero. Eppure riuscì a studiare all’Accademia slavo-greco-latina di Mosca, poi all’Accademia di Scienze di Pietroburgo e infine fu inviato a completare la sua formazione all’Università di Marburgo, in Germania. Nell’ambiente tedesco ebbe modo di perfezionare le sue conoscenze tecniche e stimolare la sua fantasia tanto che riuscì ad unire i suoi interessi per la chimica e la fisica. Il suo mentore era nientemeno che il famoso filosofo Christian Wolff che aveva scelto Michail come allievo personale.

Quando tornò a Mosca, Michail era un uomo intraprendente: nel 1755, dopo alcuni anni di lavoro sempre in ambito universitario, fondò l’Università Statale di Mosca. Tra i suoi esperimenti più famosi vanno ricordati quelli che portarono alla formulazione della teoria ondulatoria della luce e la teoria cinetica dei gas e l’idea della conservazione della materia.

Il suo interesse non finiva di certo con la scienza: gli studi di Michail hanno portato alla messa a punto del sistema di versificazione ancora molto diffuso in Russia. Il dibattito sulla questione della lingua lo ha sempre visto come protagonista ma il suo interesse per la letteratura non è mai stato solo accademico ma anche un’ispirazione: a lui si devono una Storia della Russia e un poema su Pietro il Grande sulla scia dell’Eneide.

Non capita tutti i giorni e tutti i secoli di avere menti tanto forti, entusiaste della vita e della natura, che hanno espresso così tanto per il loro paese e per il progresso dello stesso. Michail Vasilevič Lomonosov è stato tutto questo, un uomo solo che con la forza di volontà ha riscritto il suo destino.

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