KIRILL – IL CAPO DELLA CHIESA ORTODOSS

Kirill: il capo della chiesa ortodossa russa

(Russia, Leningrado, 20 novembre 1946)

“Dobbiamo difendere i valori della chiesa ortodossa dalla deriva LGBT”

Kirill è il capo della chiesa ortodossa russa ovvero il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie come dice il suo titolo. Quest’uomo divenuto noto da poco ai più è nato a Leningrado il 20 novembre 1946 e il suo vero nome è Vladimir Michajlovic Gundjae.

Secondo la commissione europea è stato uno degli uomini dietro l’invasione russa dell’Ucraina avendo di fatto sostenuto e ispirato le azioni di Putin ed è quindi diretto responsabile di quello che sta avvenendo oggi, ed è stato in passato tacciato un agente del KGB come lo stesso presidente russo.

“Per otto anni ci sono stati tentativi di distruggere ciò che esiste nel Donbass. E nel Donbass c’è il rifiuto, il rifiuto totale dei cosiddetti valori che oggi vengono proposti da chi rivendica il potere mondiale”

Sebbene il Patriarca professi povertà e rinneghi il lusso secondo le stime più aggiornate dovrebbe avere un patrimonio che si aggira tra i 4 e gli 8 miliardi di dollari, diversi yatch e ville che oggi potrebbe perdere poiché l’Unione Europea vorrebbe inserirlo tra gli individui da sanzionare per l’invasione. Negli anni Novanta ha approfittato delle esenzioni fiscali ecclesiastiche per commerciare in Petrolio e Tabacco.

Sebbene sia stato considerato, in anni passati un innovatore perché ha aperto l’educazione fisica e teologica alle donne, oggi è sotto l’occhio del ciclone. La sua carriera ecclesiastica è stata davvero velocissima ed esponenziale: è stato consacrato vescovo nel 1976 e nel 1991 assurge a grande patriarca, in pochissimi anni passando per essere stato nominato a 25 anni Rappresentante dell’URSS al consiglio mondiale delle chiese, e a 42 anni a dirigere il dipartimento delle relazioni internazionali della chiesa ortodossa.

Ha viaggiato moltissimo facendo il cartografo, visitando le aree desertiche e gelate della Russia estrema. Questo uomo di pace e di diplomazia non è noto per le sue posizioni malleabili ed oggi è stato denunciato da oltre 400 preti ed ecclesiasti ucraini perché non starebbe facendo gli interessi del credo ortodosso ma solo i propri e quelli della Russia.

I punti oscuri di Kirill sono molti: ha benedetto le crociate antigay e ha sempre affermato che Papa Bergoglio non fosse portato per un dialogo costruttivo.

“I gay pride sono progettati per dimostrare che il peccato è una delle variabili del comportamento umano. Ecco perché per entrare nel club di quei paesi è necessario organizzare una parata del gay pride. Non per fare una dichiarazione politica, un “siamo con te”, non per firmare accordi, ma per organizzare una parata gay. E sappiamo come le persone resistono a queste richieste e come questa resistenza viene repressa con la forza. Ciò significa che si vuole imporre con la forza un peccato condannato dalla legge di Dio, e quindi imporre con la forza alle persone la negazione di Dio e della sua verità”

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