L’ABITO NON FA IL MONACO

L’abito non fa il monaco

“Le apparenze hanno per me uno straordinario valore e giudico tutto dall’abito. Ho il coraggio di essere superficiale.” (Leo Longanesi)

L’abito non fa il monaco è uno dei modi di dire più usati in Italia, a tutti è capitato almeno una volta di sentirlo all’interno di una conversazione ma cosa vuol dire veramente questa espressione?

Questo modo di dire è una diretta trasformazione di un noto modo di dire latino “In vestimentis non est sapientia mentis” che letteralmente vuol dire che gli abiti, e quindi il giusto completo, non rende sapiente un uomo perché non è negli abiti che risiede l’intelligenza di qualcuno.

Nel momento in cui la religione cattolica e la Chiesa Romana hanno assunto un ruolo centrale nel governare la vita spirituale della popolazione italiana monaci e frati erano simbolo di grande virtù e rettitudine d’animo.

Inoltre, come spiegano tanti studiosi, nel Medioevo erano i monaci a viaggiare tra una corte e l’altra e tra i villaggi portando cultura, notizie dal mondo esterno e come simbolo di cristianità, pace e benevolenza erano sempre bene accetti e trattati con grande rispetto. Proprio questo ha incentivato molti briganti, perdigiorno e tagliagole a travestirsi da monaci per ricevere appunto un sicuro rifugio, un luogo dove ripararsi.

Tuttavia, non sempre chi si spaccia per qualcuno di onesto lo è ed è proprio qui che entra in gioco l’abito non fa il monaco che ci invita a diffidare degli altri e a non basare i propri giudizi, malevoli o benevoli sull’aspetto che una persona ha, sull’abito che indossa. Molto spesso, infatti, chi si spacciava per monaco mancando dell’erudizione di questa casta sacerdotale veniva subito scoperto.

Questo modo di dire nato dalla saggezza popolare quindi ci dice che l’apparenza tantissime volte non corrisponde alla realtà. Il fatto curioso, che pochi sanno, è che a portare questo modo di dire all’attenzione di tutto il popolo italiano e a trasformarlo in qualcosa che ancora oggi viene regolarmente utilizzato è stato Alessandro Manzoni nei suoi Promessi Sposi.

Nel capitolo XIX capitolo lo scrittore, infatti, riprende il detto e lo fa enunciare al Conte Zio

Vorrei crederlo; ma alle volte, come dice il proverbio…l’abito non fa il monaco”

L’importanza di Alessandro Manzoni e del suo caposaldo all’interno della costruzione di un linguaggio italiano completo fece sì che da allora in poi l’abito non fa il monaco divenisse di largo uso tanto che è sopravvissuto nella sua forma moderna fino a noi senza mai cambiare significato per lasciarci un giusto insegnamento.

“È sbagliato giudicare una persona dalle apparenze dell’abito che mostra, nel suo cuore potrebbe avere molto di più.” (Lincoln)

 

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