LE FIGURE DEL PRESEPE – IL PESCATORE

Il Pescatore

“Esiste una sottile linea di confine fra il pescare e lo stare sulla spiaggia come un idiota.” (Steven Alexander Wright)

Dicembre è un mese magico, si festeggia infatti il Natale, si scartano i regali, si festeggia in famiglia e si fa il presepe. Ecco perché vogliamo parlarvi di una figura unica di questa antica tradizione, così mentre si avvicina la vigilia scopriremo cose curiose e interessanti sul presepio, sui suoi personaggi e sul vero significato di questa tradizione antichissima.Il viaggio che abbiamo intrapreso all’interno della nostra cultura popolare continua e oggi parleremo del pescatore un personaggio con un ruolo definito e ben importante all’interno della tradizione. Scopriamo insieme la sua nascita e il suo significato; prima una spiegazione piccola e divertente su cosa è il presepio.

Il presepe

Il presepe è una tradizione antichissima, inventata se così si può dire da San Francesco d’Assisi nel 1233, fu infatti il santo a mettere per primo in scena la natività. Oggi il presepio o presepe è una tradizione popolare italiana e di molti altri Paesi e si compone di un misto di miti e cristianesimo, di leggende e folklore in un mix indissolubile che crea la vera magia di questa opera d’arte presente ogni anno nelle case degli italiani.

Il presepe rappresenta, nel modo più fedele possibile, il momento in cui nacque Gesù messo al mondo dalla Madonna nella mangiatoia, con gli animali. Sapete però da dove deriva il nome presepe? Deriva dal latino, dai termini praesepe e preasepium che tradotti in italiano indicano proprio la mangiatoia e gli animali ovvero gli elementi tipici della natività.

In Italia il popolo che ha i presepi più famosi è quello napoletano dove le statuine sono preparate in modo attento per rappresentare e adattarsi alla tradizione e al loro compito all’interno del codificato ecosistema del presepio. Oggi, vedremo il pescatore per scoprire cosa rappresenta nella nostra tradizione.

“I pescatori sanno che il mare è pericoloso e la tempesta terribile, ma non hanno mai trovato questi pericoli, una ragione sufficiente per restare a riva.” (Vincent Van Gogh)

Chi è il pescatore?

Il pescatore è un personaggio complesso rappresentato sempre mezzo svestito e con i pantaloni arrotolati come se stesse per immergere le gambe nel fiume, il petto scoperto simboleggia il popolo ma anche L’inferno e con il cacciatore compone un binomio che da luogo al simbolismo vita e morte, notte e giorno e al passare delle stagioni.

Davvero importante come coppia di personaggi quella del pescatore e del cacciatore poiché rappresentano anche la dualità del paradiso e dell’inferno poiché nel mondo sono presenti entrambe le facce della medaglia.

Rappresentato sempre con il banco dei pesci può portare la canna da pesca con sé oppure essere raffigurato senza, alle volte viene raffigurato seduto su di un ciocco di legno intento a pescare oppure con una mano alla bocca per invitare gli avventori a comprare il suo pescato.

Il pescatore rappresenta la Vita ma anche l’inferno; eppure, richiama San Pietro il pescatore d’anime e soprattutto la simbologia della cristianità, pochi sanno infatti che la simbologia del pesce ai tempi delle persecuzioni dei romani era usata per simboleggiare, in codice, Gesù.

Un personaggio davvero iconico capace di incarnare all’interno di sé stesso tante sfaccettature del mondo quotidiano: la vita e la dannazione, la redenzione e l’immortalità dello spirito insieme e di creare un binomio perfetto con il cacciatore che rappresenta l’alto dei cieli e anche la Morte e il dolore.

All’interno del paesaggio il pescatore è posto sempre vicino al fiume che scende a riva, in basso rispetto al cacciatore e più vicino alla caverna che ospita la nascita di Gesù proprio a simboleggiare questo rapporto con lo scorrere della vita e del tempo, a rappresentare la vita e l’immortalità dello spirito con il pesce.

Questo personaggio rappresenta la vita e per questo nonostante sia sempre rappresentato come un po’ trasandato è sempre colorato e vivace, inoltre la lenza richiama la pesca delle anime e quindi il momento in cui Gesù trasformò i suoi seguaci da umili uomini in pescatori di anime e discepoli.

“Ciò che dà un senso alla vita, lo dà anche alla morte.” (Antoine de Saint-Exupéry)

 

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