HENTAI – I FUMETTI EROTICI GIAPPONESI

Hentai

Quando si parla del Giappone e della sua cultura artistica tutti pensano ai Manga, i fumetti di stampo nipponico, e agli Anime ovvero le rappresentazioni animate dei fumetti oppure opere originali riconosciute di elevato valore artistico come quelle di Hayao Miyazaki.

Pochi tuttavia conoscono gli Hentai, fumetti e romanzi grafici, nati dal grande amore del Giappone per gli argomenti pornografici.

La parola Hentai tradotta in Italia vuol dire pervertito o anche anormale, tuttavia non vi è nulla di anormale o di non accettato in questi fumetti dal vasto pubblico.

La storia di questo particolare tipo di manga viene da lontano e risale i secoli fino ad arrivare all’antica dinastia Edo, negli Hentai si continuano quindi a proseguire una tradizione artistica dove l’elemento sessuale si estremizza il piacere della pornografia portandola a divenire una forma d’arte priva di pregiudizi ma allo stesso tempo capace di eccitare le fantasie erotiche di ragazzi, uomini, donne e ragazze pronte a coglierne le sfumature più salaci.

Disegni accurati e languidi, scene di sesso immortalate perfettamente e un tratto preciso che lascia poco all’immaginazione sono alcune delle caratteristiche principali di questo tipo di forma artistica e di intrattenimento con intento pornografico. Sebbene gli Hentai abbiano come tematica le interazioni eterosessuali esistono diversi sottogeneri di questo tipo di fumetto, come gli Yaoi con interazioni omosessuali e gli Yuri con interazioni di tipo lesbo.

La cultura Hentai negli anni è stata esportata anche in Occidente e stesso in Italia sono arrivati Hentai che non solo hanno fatto scalpore ma anche estremo successo come My Sweet Devil o Porompompin.

Sebbene in determinati ambiti abbia anche generato paura, sospetto e un pregiudizio di fondo che si è propagato su tutto il genere manga donandogli per anni una connotazione negativa il genere Hentai è riconosciuto e letto in tutto il mondo.

Sebbene negli Hentai si parli di sesso esplicito con immaginazione e con disegni dal forte impatto visivo dove le anatomie sono ben curate, precise e senza nessuna censura nei dettagli bisogna sfatare diversi miti: una curiosità davvero interessante è quella che vuole gli Hentai scritti e disegnati da un folto gruppo di uomini pervertiti che si riferiscono a un pubblico loro simile; eppure, ciò non è vero poiché la maggior parte di questi manga a sfondo erotico sono scritti e disegnati da donne.

In questo caso è bene dire che il porno rappresentato nei disegni e nelle storie andrebbe semplicemente letto come un genere di intrattenimento senza reconditi significati eversivi. Infine, è bene specificare che sotto la terminologia Hentai non rientrano solo i manga ma anche gli anime e i videogiochi. Un folto sottogenere di creazione artistica che può essere letto, visto o giocato.

Perfino Samuel L. Jackson, il noto attore Hollywoodiano, legge e apprezza gli Hentai tanto che a una domanda postagli durante un’intervista se gli piacessero manga e anime rispose “Yes i do. Hentai too.”

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