ANGELA LANSBURY – LA SIGNORA IN GIALLO

Un’attrice senza età : Angela Lansbury

(Londra, 16 ottobre 1925 – Los Angeles, 11 ottobre 2022)

“Mia madre mi offrì la possibilità o di essere evacuata da Londra per andare in un collegio di campagna oppure di rimanere a studiare recitazione a casa. Scelsi quest’ultima opzione senza esitazione”.

Angela Lansbury è stato uno dei volti più noti del panorama televisivo italiano e internazionale, attrice cinematografica e teatrale. Sua madre era un’attrice molto nota del suo tempo ed è colei che ha passato la passione alla figlia; il padre della Lansbury muore invece quando la giovane ha solo 9 anni. Esordisce a teatro molto presto, frequenta prestigiose scuole drammatiche e in seguito allo scoppio della guerra e all’invasione tedesca dell’Inghilterra, nella II Guerra Mondiale, si trasferisce negli USA.

Nel 1944 recita al fianco di Ingrid Bergman in Gaslight ricevendo perfino una nomination agli Oscar, interpreta Dalila in Sansone e Dalila e recita con Judy Garland in Le ragazze di Harvey.

Parte della fortuna della Lansbury, oltre al suo indubbio talento, è anche nel viso. Angela aveva dei lineamenti particolari, che le conferivano “un aspetto senza età”.

Per un attore è una grossa fortuna, perché ti permette di interpretare ruoli che possono anche non corrispondere alla propria età anagrafica, specie in un periodo in cui trucco ed effetti speciali non erano così avanzati come oggi.

Nella finzione sembrano coetanei tra loro, nella realtà tra Angela e il rispettivo partner di scena c’è una differenza d’età dai 28 ai 35 anni!

Uno dei suoi ruoli più intensi è al fianco di Paul Newman e Orson Wells in La lunga Estate Calda. Durante la sua carriera riceve anche un’altra nomination agli Oscar per Va e Uccidi, recita con Frank Sinatra e poi esordisce con la Disney in Pomi d’ottone e manici di scopa dove fa la parte della strega.

Come è diventata la Signora in Giallo

La sua fama mondiale raggiunge l’apice quando le propongono questo ruolo: una vedova di Cabot Cove (nel Maine) che scopre di essere una talentuosa scrittrice di gialli e un infallibile investigatore. Praticamente una Miss Marple americana.

Ma nonostante questa “fortuna”, Angela non era in realtà una prima scelta. Lo era invece Jean Stapleton, all’epoca famosa per la serie TV Arcibaldo. Anche in questo caso, il rifiuto della “prima scelta” fu la sua fortuna.

Le aspettative su questa serie non erano nemmeno grandi, visto che qualcosa di simile era già stato tentato. I produttori Levinson e Link nel 1975 misero in scena Ellery Queen, ma durò solo una stagione.

Chi se lo sarebbe mai aspettato che La Signora in Giallo avesse un successo così formidabile?

Lei stessa all’inizio non credeva nella storia e nella serie e decise di parteciparvi solo per guadagno ma si accorse ben presto che era qualcosa di più: la serie ha ricevuto negli anni 2 Golden Globe come miglior serie ed è valsa alla sua protagonista 10 candidature.

Pochi sanno che, come attrice teatrale, la Lansbury è stata premiatissima: ha ricevuto ben 4 Tony Awards ed è stata una stella intramontabile di Broadway.

“Io amo il teatro, il mio cuore è lì. Ogni volta che, nella mia vita, qualcosa non andava bene, ci sono sempre tornata. Dopo la morte di mio marito sono stata ferma tre anni per il dolore ma poi il teatro mi ha riportato un pò di gioia. E, anni prima, quando scappai da Hollywood, fu il palcoscenico a farmi sentire bene di nuovo”

Nel 2014 dopo una carriera fastosa sia nel mondo del cinema che del teatro e dopo esser stata presente nelle case di tutto il mondo con la signora in giallo, uno show di record assoluti durato oltre 12 anni, riceve il premio Oscar alla carriera.

Una carriera da platino

Oltre alla sua carriera da platino (75 anni, dal 1944 al 2019), ha avuto una vita privata non da meno. Dopo il primo matrimonio con l’allora 34enne Richard Cromwell, finito 9 mesi dopo per via della bisessualità del marito, si risposa con l’attore Peter Shaw, dirigente della MGM, con il quale rimase insieme ben 53 anni, fino alla morte di lui nel 2003.

“Non posso ancora arrendermi. Ci sono troppe sceneggiature da leggere.”

Tutti noi ora le augurano un buon viaggio.

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