ADRIANO CELENTANO

Il “Molleggiato”

(Milano, 6 gennaio 1938)

Una vita senza musica è triste, ma una musica senza vita è terribile. Prima ancora di diventare cantante, Adriano Celentano si cimentava nell’imitazione di Jerry Lewis e partecipava a concorsi per imitatori. Infatti, oltre che cantante e cantautore, Celentano è stato un eccellente attore e parte integrante dello spettacolo italiano, regista, showman e sceneggiatore, apprezzatissimo per i suoi spettacoli televisivi.Nacque il 6 gennaio del 1938 a Milano, precisamente nel quartiere di Greco, in via Gluck 14, dove ha vissuto i suoi anni della gioventù.

Molti lo conoscono meglio come il molleggiato soprannominato così per il suo modo di ballare tutto particolare e personalissimo, Adriano Celentano è un personaggio unico nella storia della televisione italiana. A 20 anni lavorava come orologiaio e amava Jerry Lewis, come dicevamo, ma la svolta avvenne grazie a un 45 giri regalatogli dalla madre.

Fu la prima volta che Adriano ascoltò il ritmo rock e quel nuovo ritmo cambiò tutto. Di quel periodo ha raccontato:

“Ho cominciato con le imitazioni. Allora il rock & roll era una novità e se qualcuno lo cantava aveva successo anche se lo cantava male. Io imitavo Bill Haley per scherzare con gli amici, in una sala da ballo in viale Zara. Avevo l'impostazione, ma per il resto ero tutto squadrato. Ma intanto la voce si spargeva, che io cantavo il rock & roll.”

Il tuo bacio è come un rock è il suo primo successo del 1959 e pian piano Adriano arrivò fino al Sanremo del 1961 con la canzone Ventiquattromila baci, e anche se arrivò secondo, l’Italia intera non poteva fare a meno di cantare quel ritornello passato ormai alla storia.

“La vita ha un tempo musicale nel quale gli uomini crescono. Chi non sta a tempo rischia di rimanere nano.”

Al festival di Sanremo ha partecipato in tutto cinque volte e lo ha vinto solo nel 1970 con la canzone Chi non lavora non fa l’amore, un testo cantato e suonato in coppia con Claudia Mori sua moglie sin dal 1964.

“Il ricordo più bello è quando ho conosciuto Claudia. Ci siamo sposati segretamente a Grosseto, scappando dai giornalisti, alle tre di notte. La cerimonia è stata celebrata da Padre Ugolino, un mio amico frate. I giornalisti, in realtà, avevano scoperto che ci saremmo sposati, ma non sono riusciti a trovarci. In chiesa eravamo una decina. Poi siamo andati via in Jaguar dal retro dell’albergo. È stato uno dei momenti più belli, un momento d’amore.”

Cinema

Nel 1960 comparve nel film di Fellini, La dolce vita dove interpreta se stesso. Accanto a quella dello spettacolo e della canzone, Celentano ha anche portato avanti la sua carriera cinematografica con molto successo.

Persino Pier Paolo Pasolini si interessò ad Adriano Celentano e con lui intendeva portare avanti un suo progetto su come la civiltà urbana stava distruggendo quella contadina, ma anche se i due si incontrarono spesso, il progetto non andò in porto.

Nei suoi film, Celentano ha sempre messo la sua figura in primo piano, affiancato spesso da bellissime donne come per esempio Claudia Mori, Charlotte Rampling, Francesca Neri e Ornella Muti. Film come Il bisbetico domato, Mani di velluto, Yuppi du, Rugantino e molti altri, sono entrati di diritto nella storia del cinema italiano.

Negli anni ‘60 i testi delle canzoni di Celentano si fanno più cristiani e lui affronterà sempre di più le tematiche religiose.

“I preti non parlano mai del paradiso, di come siamo venuti al mondo. Sembra che la nostra intera esistenza sia solo morire. Noi. Le cose non stanno così. Noi. Voi siete obbligati a parlare del paradiso… Sennò sembra che la vita sia tutta qua.”

Ancora oggi Adriano Celentano fa parlare di sé e delle sue collaborazioni sia televisive, cinematografiche e musicali con personaggi moderni. I suoi spettacoli televisivi fanno sempre molto discutere e vedono una grande partecipazione di pubblico.

Anche perché, si sa, la sua influenza culturale è stata incommensurabile e ha saputo creare intorno a sé un’aura di ammirazione e successo senza eguali nel mondo.

“Io non sono andato da nessuna parte. Ho visto pochissimo del mondo; mia figlia, ad esempio, ha visto molto più di me. Ma non me la prendo tanto perché so che quello che non vedo qua lo vedrò nell’aldilà.”

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