10 PAROLE PER NON SENTIRSI UN DINOSAURO

Le 10 parole da sapere

“Il linguaggio opera interamente nell’ambiguità, e la maggior parte del tempo non sapete assolutamente nulla di ciò che dite.” (cit. Jacques Lacan)

Per capire la società bisogna sempre essere curiosi e cercare di analizzare l’evoluzione della lingua parlata.

Oggi lo slang giovanile è pieno di neologismi presi direttamente dalla cultura americana, vediamo insieme le 10 parole più curiose e utilizzate dai giovani e che possono servire per comprendere meglio il loro modo di parlare.

CRINGE

La prima parola è cringe, proviene direttamente dalla lingua americana e mantiene il suo significato iniziale. I ragazzi italiani di oggi utilizzano questa parola per indicare una situazione, un momento e persino una persona imbarazzante.

BOOMER

Molto noto nel linguaggio giovanile è anche il termine boomer che identifica tutti coloro che hanno una certa età e un modo di pensare antico e/o arretrato. Una delle frasi più tipiche con cui un giovane conclude un discorso con chi proprio non riesce a capire un passaggio tecnologico o un modo di pensare di oggi è proprio “ok, boomer”.

La parola prende in prestito una definizione come baby boomer ovvero l’espressione nata per indicare coloro che erano nati nel boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta.

SNITCHARE

Passiamo adesso a cercare di capire cosa vuol dire snitchare, questa parola deriva da snitch ovvero spia ed è per questo che lo snitchare vuol dire fare la spia su qualcosa o su qualcuno.

SHIP

Il termine ship è diventato davvero famoso con le serie televisive; quando i fan shippano due personaggi vuol dire che li vorrebbero vedere insieme. Ecco, quindi, che ship intende l’idea di due persone fidanzate o meglio che si vorrebbe vedere fidanzate.

GHOSTARE

Passiamo adesso a un altro tipo di terminologia come ghostare, anche questa parola è una italianizzazione del termine ghost ovvero fantasma! Ghostare vuol dire quindi sparire, sparire dalla vita di qualcuno, dai social oppure non farsi vedere per molto tempo.

GHOSTING

Diverso invece il termine ghosting che indica qualcuno che scompare dalla vita di una persona ma continua, insistentemente, a seguirla sui social e a vedere le sue storie.

CRUSH

Il termine crush, invece è preso di petto dai siti di incontri per adulti, quelli dove si cerca l’anima gemella ed infatti crush, nello slang giovanile è equiparabile al termine cotta. Chi ha una crush per qualcuno/a ne ha una vera e propria cotta, è innamorato/a.

“Alle volte mi sembra che un’epidemia pestilenziale abbia colpito l’umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l’uso della parola, una peste del linguaggio che si manifesta come perdita di forza conoscitiva e di immediatezza, come automatismo che tende a livellare l’espressione sulle formule più generiche, anonime, astratte, a diluire i significati, a smussare le punte espressive, a spegnere ogni scintilla che sprizzi dallo scontro delle parole con nuove circostanze.” (cit. Italo Calvino)

VIBES

Inoltre, nell’epoca dei social e dell’idea che tutto sia una sensazione transitoria, una vibrazione ecco che nello slang giovanile è entrata la parola vibes ovvero vibrazioni che sono da intendersi come sensazioni ecco che le good vibes sono sensazioni positive mentre le bad vibes ovvero le sensazioni negative sono da evitare assolutamente.

TOXIC ed EMOJI

Infine, troviamo le parole toxic ed emoji: con il termine toxic si intende qualcuno/a di particolarmente tossica mentre le emoji sono le classiche faccette buffe da inserire nei messaggi e che le giovani generazioni intendono proprio come qualcosa da boomer, da vecchi.

“Non è affascinante che il pensiero non possa esistere senza il linguaggio?” (cit. Paul Auster)

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