Cart 0
Henry Box Brown, lo schiavo che fuggì facendosi spedire in una cassa (e sopravvivendo)

Henry Box Brown, lo schiavo che fuggì facendosi spedire in una cassa (e sopravvivendo) 8 Febbraio 2021 – Posted in: Biografie, Momenti

Cosa faresti per sopravvivere? Quale gesto estremo compieresti per fuggire da una condanna a morte?

Mentre pensi alle risposte a queste domande, ti parlerò della storia di una delle fughe per la libertà meno conosciute della storia, quella dello schiavo Henry Box Brown

l’uomo che per fuggire alla schiavitù si fece spedire all’interno di una cassa.

Henry Box Brown, lo schiavo che fuggì facendosi spedire in una cassa (e sopravvivendo)
Henry Box Brown in una rappresentazione da uomo libero

Siamo nel 1849 e Henry Brown era uno schiavo a tutti gli effetti, sposato con una compagna di schiavitù di nome Nancy, non fu mai riconosciuto ufficialmente il loro matrimonio, per questo motivo venne separati senza la minima pietà. Sentimento che agli schiavi si riservava di rado.

Henry Brown è un uomo astuto e di arrendersi non vuol sentirne parlare. Comincia ad elaborare un piano per la sua fuga. Doveva essere veloce, sicura e senza errori. Essere scoperti sarebbe significato, secondo la legge per gli schiavi che fuggivano, morte certa o una condanna pesantissima a lavori ancor più pesanti e umilianti a quelli che uno schiavo dell’epoca era già condannato.

Con l’aiuto di due complici esterni e dopo aver elaborato il piano perfetto, Henry si chiude in una cassa per spedizioni da consegnare alla miglior ditta dell’epoca, conosciuta per i suoi vanti in termini di tempi di spedizione e modalità. È il 28 marzo 1849, la cassa in cui Henry ha deciso di compiere il viaggio è di dimensioni non proprio confortevoli (91x81x61 cm.).
Henry Box Brown, lo schiavo che fuggì facendosi spedire in una cassa (e sopravvivendo)
Un’illustrazione utile a immaginare le condizioni di viaggio di Henry

La destinazione scelta per il viaggio, dove ad aspettarlo ci saranno dei complici a conoscenza di tutto, è un centro contro lo schiavismo in America.

I complici imballano la cassa mettendo Henry sul fondo, sopra di lui un panno di lana spesso e sopra di esso della carne secca. L’etichetta sulla cassa di legno indica che il contenuto è delicato e il verso in cui posare la cassa una volta caricata. Henry ha solo una piccola borraccia d’acqua a disposizione e qualche biscotto. Il viaggio gli costerà una cifra spropositata per l’epoca, che consisteva in quasi i tutti i suoi risparmi: 86 dollari (attualmente sarebbero più 2000 dollari).

Il viaggio costava anche se il costo più grande in un’occasione simile è sostenere la voglia di silenzio e complicità altrui.

Il viaggio di Henry durò 26 ore

Henry le passerà immobile nella cassa, con un solo buco da cui respirare. Racconterà una volta libero di essere stato sbattuto ripetutamente nonostante gli avvertimenti sulla cassa. Per un tratto di viaggio è stato addirittura caricato capovolto, costretto così a viaggiare a testa in giù (con tutto il peso del corpo che ne consegue).

Il momento della liberazione di Henry Box Brown

Dopo 26 ore, al suo arrivo, i diari dell’epoca raccontano che uscendo dalla cassa ringraziò tutti cantando una canzone, sul modello del Salmo 40:

Ho aspettato pazientemente il Signore
E lui, con gentilezza verso di me, ha ascoltato la mia chiamata
E ha messo un nuovo canto nella mia bocca
Anche il ringraziamento – anche il ringraziamento al nostro Dio!

Beato, benedetto è l’uomo che ha posto la sua speranza, la sua speranza nel Signore!
Signore! mio Dio! grande, grande è l’opera meravigliosa che hai fatto!

Se dovessi dichiararli e parlarne, sarebbero più di quanto sono in grado di esprimere.
Non ho trattenuto il tuo amore, la tua gentilezza e la tua verità dalla grande congregazione!

Non ritirare da me le tue misericordie, lascia che il tuo amore, la tua gentilezza e la tua verità mi preservino sempre.
Lascia che tutti quelli che ti cercano siano gioiosi e felici! Sii gioioso e felice!

E dicano sempre coloro che amano la tua salvezza – dì sempre che il Signore sia lodato! Sia lodato il Signore!

Durante il resto della sua vita diventò un oratore e mago, sopravvivendo grazie alle sue esibizioni.

Una curiosità che scosse tutti fu un suo rifiuto. Il padrone di sua moglie, una volta venuto a conoscenza della storia e della fuga di Henry, gli offrì l’ex moglie in vendita. Henry rifiutò di acquistarla (probabilmente perché venne offerta insieme al resto della “famiglia”) decidendo di sposare invece quella che diventò ufficialmente sua moglie e madre dei bambini: la signora Floyd.

Schiavitù significa trattare un uomo come fosse un semplice oggetto. A volte la soluzione può essere far credere di esserlo, nascondendo di fatto la vera intenzione. Proprio come un oggetto, Henry, si è fatto spedire.

(Fonte novabbe.com)