IL BICCHIERE DELLA STAFFA

Perché si dice bere il bicchiere della staffa?

Congedarsi dagli amici è sempre un rammarico per chiunque stia passando una piacevole serata in compagnia. Ma se il momento di andare via si appresta ad arrivare, è forse il caso di bere un ultimo bicchiere e andare a dormire. Ecco qui il significato del famoso modo di dire “bere il bicchiere della staffa”.

Si riferisce, infatti, all’ultimo bicchiere bevuto prima di congedarsi dalla compagnia con cui si è trascorso del tempo. Il detto ha un’origine tutta italiana e rivela anche una tradizione e un fenomeno sociale diffuso nel nostro paese. La staffa non è altro che l’appoggio laterale di metallo che si trova ai lati della sella del cavallo e che aiuta la salita e la discesa. Bere il bicchiere della staffa sta appunto a indicare quell’ultimo momento insieme agli amici, figurativamente rappresentato dall’ultimo bicchiere, prima di lasciarli.

La sua origine è tutta italiana, dicevamo. La tradizione toscana del XIX secolo voleva, infatti, che gli osti accompagnassero gli ospiti fino al cavallo a fine serata e per dimostrare la propria riconoscenza al cliente per aver scelto quel preciso locale, veniva servito un bicchiere del miglior vino proprio nel momento in cui l’ospite era in procinto di andarsene e aveva già infilato il piede nella staffa della sella.

Quell’ultimo bicchiere rappresenta quindi un fenomeno sociale molto conosciuto che i proprietari delle taverne mettevano in atto per dimostrare gratitudine e riconoscenza, tanto che si trattava di un’usanza che si è diffusa facilmente anche tra i padroni di casa. Basti pensare che l’espressione è conosciuta e presente anche in vari altri paesi come l’Inghilterra con l’equivalente “Stirring Cup” e in Francia con la “coup de l’étrier” dove la tradizione si dice che provenga da Chiara di Gonzaga e Gilberto I di Borbone nel loro viaggio d’Oltralpe.

Magari oggi che l’usanza si è dissipata, possiamo ragionare sul modo di dire in maniera diversa e dargli un’accezione più malinconica riferendosi a quell’ultimo momento insieme che si trascorre con allegria. In questo modo, il significato diventa più evocativo e ancora più sorprendente.

Il modo di dire è talmente presente nella cultura popolare che possiamo ritrovarlo in moltissime opere letterarie o film internazionali come ad esempio One for the road è il titolo di un racconto di Stephen King contenuto nella raccolta A volte ritornano; nell’opera lirica Madama Butterfly di Giacomo Puccini viene citato il bicchiere della staffa nella scena dello zio Yakusidè. Infine, lo stesso modo di dire si ritrova nel titolo di una canzone degli Arctic Monkeys contenuta nell’album AM. Per non dimenticare il momento in cui lo stesso James Bond interpretato da Roger Moore chiede a Magda e al suo carceriere, Gobinda, “se gradiscono il bicchiere della staffa” nel film Octopussy – Operazione piovra del 1983.

 

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