CHIODO SCACCIA CHIODO 164 views - 13 Luglio 2021 – Pubblicato in: Articoli della settimana, Modi di dire – Tags: , , ,

Chiodo scaccia chiodo

Un modo di dire antichissimo e oggi l’applicazione più diffusa è quella legata alle situazioni amorose. Il chiodo infatti, nel linguaggio popolare e figurativamente fa pensare a qualcosa di fastidioso e di doloroso come può esserlo una pena d’amore, un’ossessione o una preoccupazione legata alla sfera amorosa. Il significato è semplice e letterale: per eliminare il ricordo di una relazione finita male bisogna subito iniziarne un’altra. In particolare, le relazioni che si instaurano nel periodo in cui si è ancora vicini e legati sentimentalmente a quella precedente si chiamano rebound.
Come si è detto, quindi, questo è un modo di dire davvero antico che non aveva nessuna attinenza con lo spettro delle emozioni umane. La prima testimonianza scritta risale al II secolo d.C e se ne ritrova traccia perfino in un passaggio della Tusculanae di Cicerone. Attraverso i secoli il modo di dire Chiodo scaccia chiodo è stato usato anche da Guittone d’Arezzo, Petrarca e Ariosto nell’Orlando Furioso.
Dopo aver visto quali sono le citazioni illustri in campo letterario vediamo a cosa si associa questo proverbio. Chiodo scaccia chiodo si lega al cindalismo, un gioco di destrezza davvero particolare. Su un terreno umido e cedevole veniva posto un bastone o un piccolo chiodo che doveva essere colpito da una distanza prestabilita e buttato giù da un altro chiodo o bastone.
La destrezza e la precisione con cui si doveva colpire il bastone per scalzarlo è rimasta nella memoria collettiva delle persone e si è fusa con un uso davvero molto semplice e pratico quando un chiodo viene piantato male l’unico modo per eliminarlo è battere dall’altro lato con un altro chiodo per svellerlo, ossia rimuoverlo del tutto, dalla parte opposta. In epoca classica il detto era usato in ambito politico quando i sovrani e tiranni sfruttavano malfattori e disonesti e qualsiasi altro metodo poco lecito per contrastare ogni tipo di avversità. Ciò voleva dire respingere un male con un altro tipo di male.
Insomma, all’inizio il proverbio che conosciamo non aveva affatto le connotazioni che gli diamo adesso, ma alla fine, con il passare dei secoli e delle generazioni tutto questo si è unito nella tradizione orale modificando pian piano il suo originario significato.
Sempre più usato in ambito amoroso, tale detto è entrato nell’immaginario collettivo divenendo di uso quotidiano perché quando si esce da un periodo di problematiche, di ossessioni e pene d’amore non si è sempre in grado di iniziare immediatamente una relazione con un nuovo e importante amore e così ci si muove alla ricerca di un rapporto senza troppe pretese, leggero e che permetta di rilassarsi e nello stesso tempo di dimenticare ciò che è stato. E così per eliminare dalla mente un amore non resta altro da fare che gettarsi a capofitto in una nuova relazione come un chiodo che scaccia un altro chiodo rimanendo in equilibrio precario, con molta destrezza.
Un modo di dire che ci ricorda la bellezza della novità e l’irrazionalità in cui ci porta spesso l’amore e l’innamoramento: chiodo scaccia chiodo come amor scaccia amor. Così si dice che Romeo abbia usato la stessa tecnica per dimenticare una certa Rosalina che lo aveva rifiutato, innamorandosi perdutamente di Giulietta e dando vita alla storia d’amore più bella mai scritta.

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