LA TRADIZIONE DEL PRESEPE E DELL’ALBERO DI NATALE

La tradizione del presepe e dell’albero di Natale

“Non c’è nulla di più triste in questo mondo che svegliarsi la mattina di Natale e non essere un bambino.” (Bombeck)

A Natale abbiamo due grandi tradizioni quella dell’albero e quella del presepe, sono due momenti a cui non riusciamo a rinunciare e che ci fanno vivere appieno la magia di dicembre, ci fanno riunire e scoprire un momento di felicità tutti insieme.Anche se per tutti è così in tanti abbiamo dimenticato le curiose tradizioni che ci legano a questi momenti ed è per questo che è importante riscoprirle insieme. Vediamo allora insieme perché facciamo il presepe e l’albero e perché sono così importanti.

Il presepe

Questa tradizione popolare famosa in tutto il mondo cristiano è antichissima e risale al 1233 quando per primo San Francesco d’Assisi mise in scena il momento in cui Gesù nacque ovvero la natività. Cristo venne alla luce in una grotta messo al mondo da Maria con l’aiuto di Giuseppe e il presepe, come vuole la tradizione rappresenta in maniera fedele questo evento con elementi e personaggi codificati che rappresentano avvenimenti, sogni ma anche l’alternarsi della vita e della morte.

Ogni anno con il presepio mettiamo in scena quindi la vita stessa, il suo alternarsi di sacro e profano. Questa tradizione nasce in Italia e il termine deriva dal latino antico praesepe e praesepium che tradotti in italiano indicano la mangiatoia e gli animali tipici della tradizione cristiana. Negli anni quindi non solo in Italia ma in tutto il mondo abbiamo creato una tradizione dove ogni statuina, ogni personaggio ha un suo ruolo specifico e ben codificato per spiegare il mondo e l’allegoria del Natale.

L’albero di Natale

L’albero di Natale, addobbato con mille festoni colorati, tante palline e con i regali al di sotto è una vera e propria tradizione che non può mancare nelle famiglie di tutto il mondo. Ci regala attimi di gioia e ci fa riscoprire un po’ bambini. Ma da dove deriva questa antica tradizione? Vediamolo insieme.

Le origini dell’albero sono pagane, precisamente druidiche e celtiche, infatti, per questi sacerdoti l’abete era un albero sacro che rappresentava la lunga vita perché sempreverde. Questi alberi, quindi, venivano tagliati e addobbati durante i rigidi inverni per avere il favore degli spiriti e degli dei, in questo modo si chiedeva loro di sopravvivere all’inverno.

Anche i vichinghi che appartenevano al culto druidico avevano l’usanza di tagliare gli abeti e di decorarli con frutti e fiori a ricordare la fertilità della primavera e come buon auspicio. È stata con la nascita della tradizione cristiana che l’albero di Natale ha acquisito un altro significato infatti rappresenta non solo le radici che tengono insieme il mondo ovvero la fede ma anche il luogo dove tutta l’umanità ritrova il perdono.

Nell’Eden viene posto infatti un albero intorno al quale tutta l’umanità ritroverà la pace ed è proprio per questo che oggi l’albero di Natale porta così tanta gioia nelle case. Pochi sanno che il primo albero di Natale come lo intendiamo oggi è stato eretto nel 1441 al centro della città di Tallinn in Estonia e che nel 1510 Riga In Lettonia fece lo stesso seguita poi nel 1570 da Brema, in Germania. Questi sono i primi alberi di Natale cristiani della storia moderna.

Le luci colorate che usiamo sull’albero invece vengono da una tradizione curiosissima Fu Edward Johnson, socio di Edison, ad utilizzare le luci elettriche per la prima volta sull’Albero di Natale nel 1885 nella propria casa e nel 1895 fu la volta della Casa Bianca che ebbe il proprio albero decorato con luci elettriche.

“Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.” (Jake La Motta)

 

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