MARCO MARIOLINI – IL SERIAL KILLER DI ANORESSICHE

Marco Mariolini

(Brescia, 13 aprile 1959)

“L’anoressia per me è un’ossessione”

Marco Mariolini è un personaggio davvero angosciante, un serial killer dalla storia oscura e paurosa che nasconde tantissime curiosità.

Nasce in provincia di Brescia nel 1959 e per i suoi primi anni è accudito dai nonni.

Durante l’infanzia ha problemi metabolici e una cattiva alimentazione che lo portano ad avere una costituzione estremamente robusta.

Mentre la sua psiche si crea il trauma di sentirsi diverso gli porta una particolare parafilia: l’attrazione per i corpi scheletrici ed è così che comincia a frequentare donne davvero magre che lui, costringe a dimagrire sempre di più e le porta a sfiorare l’anoressia.

I suoi comportamenti brutali e le vessazioni psicologiche rimangono sempre sotto controllo, o almeno non vengono denunciate dalle compagne ed è così che Marco Mariolini che da adulto diventa un antiquario solitario si sposa con Lucia.

Con questa donna si alternano momenti di dolcezza, che portano alla nascita di ben due figli, fino alla violenza fisica e mentale.

Lucia ama profondamente questo uomo fino ad assecondarlo nella sua follia e arriva così a pesare 33kg.

Dopo un periodo la donna riesce però a slegarsi dal marito, chiede il divorzio e si trasferisce lontano. Marco Mariolini entra in un periodo di introspezione e nel 1997 scrive un libro che intitola Il cacciatore di anoressiche.

Il libro è autobiografico, lui stesso racconta la sua storia, il suo divorzio e la sua perversione estrema!

Questo è un grido di aiuto, una confessione scritta tanto che in un momento di estrema lucidità l’autore del libro nella conferenza stampa di Milano il 12 maggio 1997 arriva a dichiarare:

 “sono potenzialmente un mostro ed è necessario che qualcuno mi fermi prima che involontariamente io ammazzi qualcuna”.

In quel periodo conosce anche la sua nuova fiamma Monica Calò (che nel libro si chiama Barbara e per lui accetta di dimagrire di oltre 15kg) ed alla quale dedica il libro il cacciatore di anoressiche con una frase molto particolare ovvero “con odio e con amore”.

Questa autoconfessione dell’uomo non viene ascoltata, forse per negligenza o forse perché si pensava a una trovata pubblicitaria le sue dichiarazioni non sono accolte con la giusta importanza e nemmeno dietro al libro si legge una completa autoconfessione ed è così che tragicamente Monica Calò, rimane vittima della follia omicida dell’uomo che si auto nomina Il cacciatore di anoressiche.

È il 14 luglio 1998 quando Mariolini uccide Monica con 22 coltellate perché la donna lo ha lasciato e sta cercando di rifarsi una vita. Condannato a 30 anni di reclusione nel carcere di Pavia, dopo 20 anni in carcere è stato recentemente trasferito in un ospedale psichiatrico per acclarata pericolosità; dal suo libro il regista Matteo Garrone ha tratto il suo film Primo Amore.

“Sono perverso, sbavo per le anoressiche, mia madre era ossessiva, mia moglie incinta mi dava la nausea”.

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