Voli a vutti china e a mugghieri ‘mbriaca

Voli a vutti china e a mugghieri ‘mbriaca

Il dialetto siciliano, questo sconosciuto! Eppure, partendo dal significato del suo modo di dire, puoi veramente conoscere l’immensità di una regione e, perché no, giungere a riva.  La Sicilia è orizzonte di bellezza, confine di cultura, modi di dire che sono ponti tra vissuti e realtà radicate. La sua storia è caratterizzata dalle voci delle popolazioni che la dominarono. Da sempre terra d’approdo e méta ambita, offre al viaggiatore di ogni tempo panorami mozzafiato e ritorni a casa.  Solo chi lo ha sperimentato, lo può sentire: quel mal d’Africa, tutto italiano, in grado di percepire il proprio io dentro le parole che lo abitano e nel significato del suo modo di dire. Ed è proprio il dialetto siculo, mentre prende forma, ad essere ricco di verità e sfumature, termini ed espressioni recuperate, a costituire la saggezza millenaria di un popolo libero anche nell’idioma.

Chi vuole capire l’anima di quest’isola, deve conoscere i suoi modi di dire. “Voli a vutti china e a mugghieri ‘mbriaca” è sicuramente una tra le espressioni dialettali siciliane più note. Ma cosa vuol dire, in sostanza? Una verità indiscussa: chi vuole la moglie ubriaca non può pretendere che la botte rimanga piena. Ogni modo di dire è condito da una forza trascinante e da una narrazione sorridente. In questo caso, chi desidera una moglie ubriaca, per godere di quella libertà che altrimenti gli verrebbe negata, non deve meravigliarsi di trovare la botte vuota. Insomma: una lezione di vita. Sì, perché i modi di dire, spesso e volentieri, obbligano a una scelta. Quando i desideri sono in contrapposizione netta, c’è poco da fare. Ecco il vero significato del proverbio siciliano: o questo, o quello, non puoi avere tutto.

La risonanza di questo modo di dire è così forte d’aver conquistato le pagine del famoso libro I Viceré:

“Veramente gli applausi non furono generali a questo passaggio, e anzi qualche colpo di tosse partito da un angolo fece voltare molte teste. «Voi mi direte,» proseguiva però l’oratore, «che questo programma è troppo vasto ed eclettico; perché, secondo un proverbio, è impossibile avere ad un tempo la botte piena e la moglie ubriaca”.

Un viaggio, una destinazione, un modo di dire. Sono alcuni ingredienti essenziali dell’instancabile ricerca dell’uomo. Non a caso, l’inconfondibile paesaggio mediterraneo e il significato del dialetto siculo hanno reso questa terra di promesse, patrimonio universale.

Lo aveva intuito Henri Bergson:

“La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima”.

I modi di dire hanno questo compito: porti in relazione con la tua coscienza, con la tua essenza. E i proverbi della Sicilia, nella forma poetica che suscitano, creano un importante dialogo, un inno alla consapevolezza. Quando approderai sulle spiagge baciate dai riflessi luminosi del mare e cercherai di comprendere i modi di dire siciliani, rammenta la bellezza delle parole: sono i veri scenari incontaminati.

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