MIKIS THEODORAKIS 58 views - 3 Settembre 2021 – Pubblicato in: Biografie – Tags:

Mikis Theodorakis

(Isola di Chio, 29 luglio 1925 – Atene, 2 settembre 2021)

L’uomo del Sirtaki. Mikis Theodorakis è stato il più famoso compositore greco della storia. Attivo sin da ragazzo nella lotta e resistenza contro il naazismo, il musicista non si è mai tirato indietro e ha sempre difeso le sue idee, le sue ragioni politiche, culturali e musicali. Inoltre, è sempre stato un baluardo per la difesa della cultura nazionale e delle sue tradizioni.

Si diplomò al Conservatorio dell’Odeion, e sin dagli anni Cinquanta compose pezzi sinfonici, musiche per balletto e per film. Ma quello che più di tutti è stato rilevante sin da giovane per Mikis è stato l’impegno politico: nato il 29 luglio 1925 nell’isola greca di Chio, fin da ragazzo ha intrecciato il suo talento con il coraggio politico, in una scelta che ha segnato il corso della sua esistenza.

Entrato nelle forze della resistenza ad appena 18 anni, mentre ancora studiava al conservatorio di Atene, ha subito arresti e torture e ai tempi della Guerra Civile, ed è stato rinchiuso in un campo di prigionia.

Una volta libero, si è diplomato e ha cominciato a viaggiare e a fare carriera nella musica. Ha soggiornato a Parigi e Mosca, diretto un’orchestra sinfonica ma, soprattutto, ha iniziato quel lavoro sulla musica popolare che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Negli anni ’60 infatti, Mikis Theodorakis è il protagonista indiscusso del rinnovamento culturale greco, senza mai dimenticare l’impegno politico. Nel 1962 firma la colonna sonora di “Fedra” di Jules Dassin, con Melina Mercouri nel ruolo della protagonista e nel 1964 la musica per “Zorba il greco“, il film di Michael Cacoyannis con Anthony Quinn.

Il suo lavoro è stato quello della sublimazione e della reinvenzione della tradizione. Ha scritto il Sirtaki, una danza originale ispirata al ballo del Syrtos e del pidiktos, con un’accelerazione del ritmo delle figure danzanti. Mikis ha portato il syrtaki in giro per il mondo e la danza da lui inventata è diventata un bestseller ai primi posto delle classifiche fino a divenire il più celebre ballo greco al mondo.

Di Mikis Theodorakis si può dire che è stato comunista, amico di poeti, nemico di fascisti, ha conosciuto la galera e la gloria. Ma non un eroe, ha detto, perché gli eroi muoiono giovani e lui si è spento all’età di 96 anni in un ospedale di Atene a seguito di una malattia. Theodorakis ha rappresentato nella maniera migliore l’anima del suo paese, la sua cultura, la sua tradizione e al tempo stesso la sua modernità. Ha costruito un universo musicale di raffinatissima bellezza e poesia e fortemente radicato nella realtà.

La sua è stata una poesia dedicata alla sua terra, nelle sue composizioni c’è il retaggio di una tradizione antichissima che Mikis ha saputo traghettare nell’epoca moderna in maniera brillante e capace, ispirando moltissimi artisti venuti dopo di lui.

Negli anni della dittatura, Theodorakis era presidente del LAMBRAKIS, un movimento giovanile progressista e deputato del nuovo partito della Sinistra. Solo la sua fama lo ha risparmiato la vita, ma subisce comunque il carcere, le intimidazioni e anche il confino. La dittatura cade nel 1974 e Theodorakis resta la figura intorno al quale si riuniscono tutti alla ricerca di una guida. Le sue vicende di vita lo hanno segnato nella salute e gli hanno compromesso molte delle attività. Oggi viene ricordato come un simbolo, un artista, ma soprattutto come un uomo che ha dato tanto al suo paese, pronto a rischiare tutto, anche la vita.

 

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