HYGGE – UNA “CALDA” PAROLA DANESE

Hygge

“La felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi: felice. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.” (cit. John Lennon)

Nel mondo esistono parole che esprimono in modo facile concetti davvero complessi, sono forse le più curiose parole che l’uomo abbia mai inventato. Si possono trovare in tutte le lingue e scoprirle è davvero interessante poiché cambia, alle volte, completamente la visione delle cose.

Prendiamo, per esempio, Hygge ovvero una parola danese tra le più interessanti al mondo e vediamo di cosa parla; partiamo con il dire che si pronuncia hugga e che può essere tradotto come intimità e anche come calore.

Questo termine negli ultimi anni è diventato davvero famoso in tutto il mondo, come mai?

Perché in una parola come Hygge è racchiuso in concetto davvero importante ovvero quello di un’atmosfera calda e accogliente per potersi godere il bello della vita in intimità con le persone alle quali si vuole bene.

Secondo le ricerche storiche e antropologiche la nascita di questa parola è da identificarsi principalmente con il clima: nei periodi di breve luce e molto freddo come quelli invernali i popoli nordici come i danesi ricercano felicità e calore all’interno delle proprie abitazioni e con i propri cari.

Inoltre, dopo l’indipendenza la Danimarca fece in modo di creare una forte coesione popolare, di aggregazione e di comunità ovvero i pilastri su cui si regge questa parola.

Facendo un esempio è Hygge una bella cena in famiglia dove ci si diverte, un gioco di società tra fratelli ma anche starsene seduti ore e ore a chiacchierare con gli amici.

Questo termine esprime quindi un concetto tanto complesso in pochissime sillabe ed è probabilmente per come segue questo mood che la Danimarca è tra le nazioni più felici del mondo ogni anno.

Etimologia e forme

Esistono diverse ipotesi sull’etimologia della parola hygge. Una di queste sostiene che la parola derivi dal germanico “hyggja” che significa “sentirsi soddisfatti”.

Secondo un’altra ipotesi, essa deriva dalla parola norvegese hugge (XVI secolo), cioè “abbracciarsi” (in relazione etimologica con l’inglese “hug”). Un’altra teoria ancora sostiene una provenienza dalla parola norrena hygga, cioè “consolare”. Il termine hygge è apparso per la prima volta nella lingua scritta danese all’inizio del XIX secolo. Oltre al sostantivo e al verbo danese hygge, e alla sua forma al passato hyggede, esiste anche un aggettivo, hyggelig e un avverbio hyggeligt. Tuttavia non è solo la lingua danese ad avere una parola che esprime questo il concetto, si ritrovano anche Gemütlichkeit in tedesco (aggettivo: gemütlich), mys in svedese (aggettivo: mysig), gezelligheid in olandese (aggettivo: gezellig), hominess in inglese canadese.

Tali termini esprimono approssimativamente lo stesso significato sotteso dalla parola hygge.

Derivati dalla parola hygge

  • Fredagshygge/Søndagshygge – è un tipo di hygge che si prova durante il weekend dopo una settimana intensa
  • Hyggebukser – è un paio di pantaloni che si indossano solo a casa
  • Hyggehjørnet – avere voglia di fare qualcosa di hygge.
  • Hyggekrog – una parte della casa dove si può passare il tempo in modo hyggeligt.
  • Hyggeonkel – una persona che gioca volentieri con i bambini e li vizia.
  • Uhyggeligt – il contrario dell’aggettivo hyggeligt.

“La felicità tenuta per sé è il seme; la felicità condivisa è il fiore.” (cit. Anonimo)

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