TESTA CA ‘UN PARRA SI CHIAMA CUCUZZA

Una testa a forma di cucuzza

La Sicilia è un luogo bellissimo, colmo di mare e paesaggi da fiaba, ma non è solo questo.

La Sicilia è, infatti, anche un’isola dove la tradizione è molto sentita e si respirano storia e culture tradizioni. In questo luogo pieno di storia è facile perdersi tra le cose tipiche.

Il dialetto siciliano, per esempio, merita un lungo approfondimento a sé perché è una vera e propria lingua che chi non è dell’isola non riesce a capire: per esempio cosa vuol dire: “testa ca ‘un parra si chiama cucuzza?”

Qui modi di dire ed espressioni dialettali sono tutti da scoprire e mantengono all’interno tradizione e sapienza popolare.

Trovarsi impreparati in questo modo sarà impossibile e si potrà stupire tutti con una conoscenza perfetta di quello che si sta dicendo.

Vediamo insieme quali sono i modi di dire e i proverbi più tipici e comuni che bisogna assolutamente conoscere prima di partire.

“Testa ca ‘un parra si chiama cuccuzza” è uno di questi e scoprire cosa vuol dire è davvero divertente.

Il modo di dire si riferisce a tutti coloro che fanno finta di non conoscere un argomento o una situazione e non si vogliono esprimere.

Ovvero tutti coloro per il quale esprimere il proprio pensiero non è usuale! Tradotto in italiano vorrebbe dire testa che non pensa è una zucca vuota.

La saggezza popolare anche qui coglie nel segno in maniera decisa: se la testa non serve a formulare un pensiero da esprimere allora è come una cucuzza, ovvero una zucca vuota.

Ma da cosa deriva testa ca ‘un parra si chiama cucuzza?”

Come abbiamo visto la cucuzza in dialetto siculo è la zucca o la zucchina, l’etimologia della parola deriva direttamente dal latino cucutia, che deriva a sua volta dalla parola greca kùkuon.

Quando si usa un modo di dire dialettale quindi si usano anche parole la cui derivazione è antica e ricca di storia e deve essere conosciuta.

Per calarsi all’interno del detto e cercare di capirlo meglio può essere facile tenere conto di un esempio di vita vissuta: in Sicilia quando ci si trova all’interno di una discussione e qualcuno, pur chiamato in causa, non vuole esprimere la propria opinione si può sentir apostrofare con un sonoro testa ca ‘un parra si chiama cucuzza, che può avere sia una eccezione educativa che una di molto dispregiativa, sta all’interlocutore capire il tono in cui è posi stato espresso il parere.

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