FARE IL PORTOGHESE

“Dai non fare il portoghese!”

Un’espressione molto comune che sta ad indicare “l’usufruire di un sevizio senza aver pagato”.

Un classico esempio, visibile a tutti, è quello di chi scavalca il tornello  di una metropolitana o prende un autobus senza pagare. Chi, insomma, approfitta per non pagare per godersi un servizio!

Ma siete sicuri di conoscere l’origine di tale “cattiva” ed incivile pratica?

ORIGINE

La brutta nomea che i Portoghesi hanno guadagnato a Roma, quella di entrare nei posti senza pagare o trovando espedienti per saltare la fila od altro di simile (significato comune di questa espressione), è totalmente ingiusta avendo una motivazione storica che riscatta la propria fama di popolo (lusitano) umile ed onesto.

L’origine del detto risale ad un episodio storico molto particolare avvenuto in Italia, nella città di Roma nell’anno 1700.

Il Portogallo, al tempo di Giovanni V il Magnifico (XVIII secolo), era considerato una delle nazioni più ricche d’Europa e quini del mondo, vista la situazione dell’epoca storica.

Infatti, il XVIII secolo fu tempo di gloriose ambasciate quali, quella del Marchese di Fontes (1713), e quella di Mello e Castro, Conte di Galveias (1718).  Quest’ultimo sembra abitasse nei pressi di Largo di Torre Argentina dove appunto esisteva già il famoso teatro Argentina. uno dei più antichi teatri della città di Roma.

L’ambasciatore lusitano organizzò un ricevimento al teatro e invitò i portoghesi residenti a Roma ad assistere gratuitamente allo spettacolo. Bastava presentarsi come “portoghesi” poichè non furono nemmeno emesi i biglietti.

Molti romani, con la furbizia che li caratterizzava, cercarono di approfittare dell’occasione fingendosi per portoghesi.

In conclusione, siamo partiti da lontano per dimostrare come da qui sia nato l’avvertimento “non fare il portoghese” per indicare, appunto, l’azione di astenersi nell’usare mezzi e trucchi per poter usufruire di un servizio senza averne titolo.

 

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