ALZARSI ALL’ALBA DEI TAFANI

Un detto che vien dalla campagna…

Tantissime volte capita di ascoltare in una conversazione un modo di dire o una frase che subito salta all’orecchio ma di cui non si riesce a decifrare il significato ebbene “alzarsi all’alba dei tafani” è uno dei modi di dire più pittoreschi che esistano in Italia. Il suo significato è davvero oscuro a chi non lo conosce e racchiude in sé tantissima saggezza: vediamo allora di scendere nel particolare.

“Mi alzo, ma non sono assolutamente d’accordo.” (anonimo)

Origine del modo di dire

Questo modo di dire in particolare nasce dalla nostra saggezza popolare, dalla capacità del popolo italiano di osservare la quotidianità e farne tesoro, di utilizzarla per creare frasi, motteggi e insegnamenti davvero preziosi da conservare.

“Alzarsi all’alba dei tafani” arriva a noi, attraverso i secoli, dalla campagna, era infatti in uso dapprima tra i mezzadri e i contadini e questo è facile spiegarlo. I tafani di notte e durante la prima mattina sono inattivi, questi insetti così fastidiosi per bovini e ovini si alzano in nuvole cercando di succhiare il sangue delle bestie e lasciando ferite che possono poi infettarsi solo nel momento in cui il sole cade a picco sulla terra e l’aria si fa più calda.

È facile quindi capire che questo modo di dire molto ironico intenda rivelare esattamente il contrario di quello che sembra dire: l’alba dei tafani è infatti tra le 12.00 e le 14.00 proprio le ore più calde del giorno; quindi identifica l’alzarsi a un orario davvero tardo.

In sintesi

“Alzarsi all’alba dei tafani”, quindi, vuol dire un atteggiamento indolente e dormiglione in cui, in quella giornata, ci si alzerà davvero tardi, molto dopo il sorgere del sole.

“Si dice quell’ora del giorno che il sole è nel suo maggior vigore, nella qual ora i tafani sono più vivaci… sicché levarsi all’alba dei tafani s’intende levarsi di là da mezzogiorno” (Puccio Lamoni)

Tra i tantissimi modi di dire italiani davvero sorprendenti questo è uno di quelli che pesca proprio all’interno della saggezza popolare, dalla sapienza dei nostri avi che alzandosi la mattina presto sapevano fare ironia su chi si alzava tardi o su quei momenti di indolenza in cui pure loro, ogni tanto, potevano cadere.

“Io ho bisogno di dormire almeno 13 ore al giorno. Più la notte.” (Paolo Burini)

 

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