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L’articolo (dal latino articulus, da artus, “membro”, “arto”; in greco ἄρθρον árthron) è un morfema con la funzione di determinante di un sostantivo, nel senso che ne specifica alcune caratteristiche semantiche: l’articolo, infatti, esplicita l’opposizione pragmatica tra tema e rema o tra classe e membro.

Caratteristiche generali

Per lo più l’articolo assume la forma di una particella. Nelle lingue in cui è soggetto a flessione, è collegato specialmente a genere e numero del sostantivo, e, in alcune lingue, come il greco, anche al caso grammaticale. In funzione della lingua, l’articolo viene usato declinandolo secondo tutte queste variabili.

L’articolo è in genere un clitico. Per lo più si colloca nelle stesse posizioni di altri determinanti, ma sintatticamente è dipendente in maggior misura dal nome cui si riferisce, in particolare perché non può essere pronominalizzato. In alcune lingue precede il nome ed è quindi un proclitico (il libroel librothe book), in altre è un enclitico (huset, in svedese “la casa”, determinativo di husomul, in rumeno “l’uomo”, determinativo di om).

In genere, determinatezza e notorietà dei concetti espressi sono considerate universali linguistici, ma l’articolo non è l’unica forma possibile per esprimerle. Per esempio, finnico, russo e ceco non usano articoli e adottano invece strategie diverse, come la diversa collocazione dei vari costituenti. Tra le lingue europee, l’articolo è assente nelle lingue slave (con l’eccezione del bulgaro e del macedone), lingue baltiche e lingue uraliche, figura nelle due forme determinativa e indeterminativa nelle lingue latine, nel greco e nelle lingue germaniche occidentali e figura nella sola forma determinativa nelle lingue celtiche. Nelle lingue scandinave è invece usato solo nella forma indeterminativa, mentre alla forma determinativa è un suffisso aggiunto al sostantivo. Nella lingua araba si utilizza il solo articolo determinativo. L’articolo è assente nel latino, nel giapponese e nel cinese.

Si distinguono generalmente articoli determinativi, indeterminativi e partitivi. Nelle lingue germaniche vi sono anche articoli usati per esprimere assenza o negazione.

Di seguito un elenco di parole dove risulterebbe dubbia la scelta dell’articolo da accompagnare.

Articolazioni

Si dice….

  1. un gnu o uno gnu?
  2. un charter o uno charter?
  3. un ierofante o uno ierofante?
  4. un writer o uno writer?
  5. un webwriter o uno webwriter?
  6. un chauffeur o uno chauffeur?
  7. un chip o uno chip?
  8. un chef o uno chef?
  9. un zaffiro o uno zaffiro?
  10. un xenobio o uno xenobio?
  11. un ione o uno ione?
  12. un xeroderma o uno xeroderma?

Soluzioni

1. uno gnu; 2. un charter; 3. uno ierofante; 4. un writer; 5. un webwriter; 6. uno chauffeur; 7. un chip; 8. uno chef; 9. uno zaffiro; 10. uno xenobio; 11. uno ione; 12. uno xeroderma,

Ecco le regole per scegliere l’articolo da usare:

Risposte 1, 3, 9, 10, 11 e 12. Davanti a una parola che comincia per n palatale (appunto il suono gn di gnu), per z, per xo per i seguita da un’altra vocale (come in ierofante e in ione), l’articolo indeterminativo maschile è uno.

Risposte 2, 6, 7 e 8. Con le parole straniere si usa lo stesso articolo che si troverebbe davanti a una parola iniziante con lo stesso suono: così i francesismi chauffeur e chef  hanno l’articolo uno (come uno sc), mentre gli anglicismi chip e charter hanno l’articolo un (come un cibo).

Risposte 4 e 5. Con le parole di origine inglese inizianti per w (come writer e webwriter), l’articolo indeterminativo maschile singolare è un.

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