PERCHE’ VENERDI’ 13 PORTEREBBE SFORTUNA?

Venerdì 13: i perché dietro la sfortuna

Chi ha paura di venerdì 13? Intanto toccare ferro o legno non costa niente” (cit. Anonimo)

Nei Paesi Anglosassoni e da diversi anni anche in Italia il venerdì 13 del mese è diventato un giorno nero da cerchiare sul calendario, portatore di sfortuna e calamità naturali. Questa superstizione però ha qualcosa di vero? Scoprire quelle che sono le curiosità verso una tradizione così consolidata è sempre molto interessante poiché ci permette di entrare in contatto con informazioni sorprendenti ed estremamente peculiari.

Per prima cosa vediamo perché per tradizione questo giorno è considerato unanimemente nel mondo occidentale come portatore di sfortuna: qui si riuniscono due degli elementi più infausti della nostra tradizione, Cristo infatti su crocefisso di venerdì e i commensali all’ultima cena erano 13, ecco che il gioco è fatto e l’associazione con il lutto e la sfortuna inevitabile.

Ma la paura del numero 13 è ancora più antica basti pensare che la troviamo direttamente anche nella tradizione assiro babilonese e in quella scandinava, vediamo nel dettaglio queste interessanti curiosità. Nell’Impero Assiro-Babilonese il 13 è un numero sfortunato perché viene subito dopo il 12 considerato per tradizione perfetto e sacro poiché facilmente divisibile.

In Scandinavia e nei popoli nordici la concezione di 13 come numero sfortunato deriva dal fatto che in principio gli Dei erano 12 poi arrivò Loki portatore di sfortuna e dio crudele e beffardo.

Moltissimi studiosi pensano che sia proprio dalla tradizione norrena che si è diffuso il pensiero che il 13 portasse sfortuna e che questo abbia fatto davvero un’ottima congiunzione con la tradizione cattolico-cristiana creano un mix unico che perdura ancora oggi.

“Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.” (cit. Eduardo De Filippo)

Triscaidecafobia

Ma c’è di più: esiste la “Triscaidecafobia” ovvero la paura irrazionale del numero 13, il nome deriva direttamente dal greco dato che “treiskaideka” vuol dire tredici e phobos paura.

Proprio per tutte queste ragioni sono tantissime le compagnie aeree nel mondo, come Alitalia, che non hanno il numero 13 (e a volte anche il 17) come posto a sedere, il piano 13 non è presente nemmeno nelle navi da crociera e nei grattacieli anglosassoni di qualsiasi tipo ed è così che si passa direttamente dal piano numero 12 al piano 14. Ecco tutte le curiosità dietro una tradizione antichissima come quella della paura del venerdì 13.

Venerdì 13 non mi fa più paura di un lunedì qualunque” (cit. Anonimo)

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