ATENODORO – UN FILOSOFO CON GLI ATTRIBUTI

Il filosofo più “cool” di tutti!

Filosofia

La filosofia (in greco antico: φιλοσοφία, philosophía, composto di φιλεῖν (phileîn), “amare”, e σοφία (sophía), “sapienza” o “saggezza”, ossia “amore per la sapienza”) è un campo di studi che si pone domande e riflette sul mondo e sull’essere umano, indaga sul senso della vita e dell’esistenza umana. Come intrinseco nel nome stesso la filosofia è l’amore per la sapienza (intesa come conoscenza) e la ricerca.

Prima ancora che indagine speculativa, la filosofia fu una disciplina che assunse anche i caratteri della conduzione del “modo di vita”, ad esempio nell’applicazione concreta dei principi desunti attraverso la riflessione o pensiero. In questa forma, essa sorse nell’antica Grecia.

Atenodoro

Tanti sono i filosofi che si sono distinti per qualche peculiarità ma, secondo il mio parere, lo stoico Athenodorus Cananites li supera tutti il suo essere “il più tosto”, vediamo perchè…

Si racconta che avesse intenzione di comprare una casa a Roma, ottenendo un ottimo prezzo per una casa alquanto grande. La casa scelta pare fosse stregata, come asserivano i proprietari e nessuno sopportava di viverci a lungo.

Lo stoico Atenodoro non sembrava essere turbato da tale “spaventosa” notizia, in quanto essendo stoico aveva ben altro a cui pensare….

Comprò, quindi la casa, ivi trasferì le poche cose che aveva e si mise subito al lavoro, nel nuovo “ufficio”. Una notte, mentre era impegnato a scrivere speculando su una materia importante apparve una figura spettrale, con annesse catene tintinnanti.

Un fantasma voleva mostrargli qualcosa…

“Aspetta”, disse Athenodorus, non per niente impressionato, “ti prometto che darò un’occhiata a ciò che desideri mostrarmi, ma prima devo finire il mio lavoro”.

Il fantasma si narra avesse aspettato (!) .

Quando lo stoico ebbe finalmente finito, si alzò con calma dal suo tavolo e seguì l’apparizione raccapricciante finché quest’ultima non si fermò fuori la casa indicando il terreno circostante e… scomparve nel nulla.

Il giorno seguente, lo stoico filosofo nuovo proprietario di casa, decise di scavare nel punto indicato la sera prima dallo spettro, nella precisa posizione. Vi trovò un cadavere incatenato!

Atenodoro diede al corpo una degna sepoltura e non vi furono più strane apparizioni spettrali.

Non sappiamo, ovviamente, quanto di vero ci sia in tale racconto poichè a volte il romanzo ne prende il sopravvento ma siamo però confidenti in modo certo che  il comportamento dello stoico filosofo “vedere un fantasma e riferirgli di attendere di finire il proprio lavoro” è una modalità alquanto “cool”!

Non trovate?

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