WOODY ALLEN – L’UOMO APPASSIONATO

Woody Allen

(30 novembre 1935 Brooklyn, New York)

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”.

La storia della vita di Woody Allen è per tutti una storia già nota, eppure, c’è sempre qualcosa da scoprire di una persona, soprattutto se si cambia il punto di vista. Il cinema di Woody Allen è in qualche modo una commistione perfetta tra finzione filmica e realtà vissuta. Così come è molto realistica la New York raccontata in film come Io e Annie del 1977. Woody Allen è sempre stato controverso e ha sempre fatto parlare di sé, in qualche modo, ma cosa possiamo dire di conoscere davvero su Woody Allen? La sua tanto discussa biografia, uscita in Italia nel 2020, con un titolo innocuo come A proposito di niente, inizia con queste parole: “Come il giovane Holden, non mi va di dilungarmi in tutte quelle stronzate alla David Copperfield”.

E da qui comincia la sua verità, raccontata in maniera diretta, su tutte le vicende chiacchierate che lo circondano: la sua verità nel rapporto con la figlia adottiva, Soon-Yi, con la figlia Dylan, con Satchel (Ronan) e con Mia Farrow, che descrive come una donna fredda e una madre che trattava male i figli adottivi.

Il cineasta newyorkese ha sempre parlato di sé e della vita in un modo un po’ umoristico e un po’ cinico: “Rimarrete allibiti nel sapere tutto quello che non so, non ho letto e non ho visto. Dopo tutto sono un regista, uno scrittore. Non ho mai visto l’Amleto a teatro. Non ho mai visto la Piccola città. Non ho mai letto Ulisse, Don Chisciotte, Lolita, Comma 22, 1984. Mai letto una riga di Virginia Woolf, E. M. Foster, D. H. Lawrence; lo stesso vale per Dickens e le sorelle Brontë”. Così si presenta sempre nella sua biografia, facendo cadere quell’aria da intellettuale che lo ha dipinto da sempre. Dopotutto, i suoi insuccessi universitari alla New York University e al City College lo dimostrano.

Il suo modo di parlare di sé è scorrevole: Woody Allen è un bravo scrittore e racconta in maniera ironica anche gli aneddoti sulla sua infanzia nella comunità ebraica di Brooklyn, il suo rapporto con i genitori, non sempre sereno, ma si sofferma più di tutto sugli aneddoti legati alla scuola pubblica e alle contraddizioni delle tradizioni ebraiche. Woody Allen comincia a scrivere gag per le riviste di gossip dall’età di 15 anni, mentre, a seguito dei fallimenti universitari, passa al mondo dello spettacolo, guadagnandosi da vivere scrivendo testi comici per programmi televisivi.

La sua carriera cinematografica inizia nel 1965 come sceneggiatore, mentre l’esordio alla regia 1969 con il film “Prendi i soldi e scappa” e prosegue con il successo del 1975 “Amore e guerra”. Woody Allen ha vissuto gli anni ’50 di New York, una città fascinosa e scintillante la stessa città in cui comincia a ricevere premi: il più importante nel 1977, l’Oscar per il miglior film e regia per Io e Annie dove recita con la donna della sua vita, Diane Keaton.

I successi nella sua vita continuano, ma la svolta vera è con l’incontro con Mia Farrow. Una relazione che ebbe inizio negli anni Ottanta e che è durata oltre 12 anni, ma che si rivela essere un’arma a doppio taglio. La storia con Mia Farrow è la più nota e spettegolata di tutte perché portata alla ribalta da fatti personali: è il 4 di agosto 1992 quando Woody Allen viene accusato di aver abusato sessualmente della figlia adottiva di Mia Farrow, Dylan, mamma di Ronan e musa di una dozzina di film di Allen tra gli anni Ottanta e Novanta. L’anno dopo, però, le accuse vengono ritirate in quanto infondate. Ma il tutto torna alla ribalta quando Woody Allen annuncia la sua relazione con Soon-Yi, l’altra figlia adottiva di Mia Farrow.

Oggi Woody Allen è conosciuto come il più europeo dei cineasti americani. Ha parlato di filosofia, di mortalità e di morte sempre sdrammatizzando con la sua impeccabile e riconoscibile ironia, ma anche di religione e di arte. Nessun regista ha saputo lasciare lo stesso segno, restando sempre contemporaneo. Allen è sempre stato irriverente su tutto, dall’amore alla morte passando per il mondo dello spettacolo: “È assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla televisione.”

Un uomo dalle tante passioni, tra cui la principali è quella per il jazz che non ha mai celato, che è sempre stato incorniciato in modi che non gli appartenevano; ironico, intelligente e sprezzante, Woody Allen continua a creare capolavori del cinema. “Non ho paura di morire, è solo che non vorrei essere lì quando succede”.

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