VOLODYMYR ZELENS’KYY – IL PRESIDENTE UCRAINO

Volodymyr Zelens’kyj

(Kryvyj Rih, Ucraina, 25 gennaio 1978)

“Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedete vivo. Siamo tutti qui. I nostri militari sono qui. I cittadini sono qui. Siamo tutti qui a difendere la nostra indipendenza, il nostro Paese, e così continueremo a essere.”

Volodymyr Zelens’kyj nato è nato in una famiglia ebrea e, pochi sanno che è di madrelingua russa, i genitori sono due studiosi che gli danno il senso della misura il padre, infatti, è stato un professore di cibernetica mentre la madre un famoso ingegnere.

Salito agli onori della cronaca, per sfortuna durante la guerra dell’Ucraina, poiché ha deciso di guidare la resistenza del suo Paese in prima linea, firmando le carte ufficiali per entrare all’interno dell’Unione Europeae prendendo le decisioni di stato dal fronte. Pochi sanno che prima di fare il politico e di arrivare a governare l’Ucraina è stato attore ma anche produttore, direttore artistico e perfino sceneggiatore. Ha iniziato la sua carriera come comico supportato dalla moglie, sua compagna inseparabile dal liceo, che gli scriveva le battute.

In patria diventa famoso, per coincidenza della sorte con una serie intitolata “Servitore del Popolo” dove interpreta un attore che diventa dapprima politico e poi capo di stato, capace di fare giustizia e gli interessi del popolo e così, quasi per scherzo, la compagnia di produzione della serie lancia una campagna presidenziale che si trasforma in valanga e porta Volodymyr Zelens’kyj a diventare il leader ucraino che conosciamo oggi.

Come uomo politico si dimostra da subito forte e cercando di combattere il potere degli oligarchi russi e accentrando molto potere nelle proprie mani, guida la riforma informatica del Paese e la ricostruzione delle due entità native dell’Ucraina quelle russofone e quelle ucraine. Nel corso del suo mandato questa è la crisi più grave, ovviamente, al quale prende parte ma non bisogna dimenticare che ha saputo fronteggiare con grande competenza la crisi economica e la Pandemia di Covid-19.

“Si dice che questa fiamma libererà il popolo ucraino, ma gli ucraini sono già liberi. Vi hanno detto che siamo nazisti, ma come fa un popolo a essere nazista quando ha perso oltre 8 milioni di vite nella vittoria contro il nazismo? Come posso essere io accusato di essere un nazista? Chiedetelo a mio nonno che ha combattuto tutta la Seconda guerra mondiale nella fanteria dell’Armata Rossa ed è morto con i gradi di colonnello dell’Ucraina indipendente.”

E così oggi Volodymyr Zelens’kyj: un attore, un comico sta dimostrando che per essere capi politici non ci vuole solo esperienza ma anche volontà di fare le cose giuste, voglia di mettersi in gioco e un bel po’ di coraggio per rimanere al proprio posto quando è necessario farlo ma non è conveniente farlo.

“Ciò che è molto importante per me è che quando non sarò più presidente dell’Ucraina potrò ancora camminare a testa alta per le strade non solo di Kiev, ma di tutta l’Ucraina. Il miglior risultato sarebbe se la gente fosse orgogliosa di me, ma almeno che la gente mi saluti. Spero che non abbiano voglia di dirmi qualcosa di spiacevole o, peggio, spero che la gente non voglia di sputarmi in faccia.”

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