NOCCHINO

Il nocchino è una parola toscana che spesso viene usata nel linguaggio comune di tutta Italia. Perfino l’Accademia della Crusca, ovvero il più prestigioso ente italiano per la preservazione della nostra lingua lo inserisce nel suo vocabolario. La parola deriva da nocca e ne è un derivato che presenta un significato tutto suo e particolare.

Ma cosa vuol dire nello specifico? Come era facile immaginare dalla sua derivazione, il nocchino è un colpo dato con le nocche principalmente sulla testa del malcapitato. Un colpo di questo genere può essere dato sia con il pugno chiuso che con l’utilizzo della nocca del dito indice, che con quella del dito medio.

Un nocchino di fatto può essere dato solo su una superficie dura come quella della testa o su di un tavolo, questo colpo ha varie sfumature di significato che devono essere comprese per capire fino in fondo cosa voglia dire questa parola originaria della Toscana.

Quando si colpisce con le nocche si può usare una determinata intensità, a seconda del dolore che si vuole provocare, meno forte di un pugno ma più incisivo delle parole un nocchino è dato quando si intende dimostrare la propria posizione di comando, il proprio potere su chi riceve il colpo.

È infatti usato principalmente dagli adolescenti per sottomettere i compagni di scuola, dai fratelli maggiori ed era persino usato quando il servizio militare era ancora in voga.

Nel dialetto popolare della toscana questo modo di dire è tanto famoso da essere parte di famosi rimproveri da parte dei genitori verso figli un po’ troppo vivaci.

Ma come è diventato di uso comune il nocchino nella parlata italiana? Sebbene pochi se ne ricordino questo colpo è diventato famoso dopo che Francesco Nuti, un attore famoso, nel film Giancattivi che disse “ti do un nocchino n’ì capo…ti sbuccio ‘ì cervello“!

Ecco la genesi di una delle parole di uso comune toscano più usate nella parlata di tutta la Penisola tuttavia, sebbene sia conosciutissima è proprio in quella regione d’Italia che la parola nocchino acquisisce un’espressività tutta sua.

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