KIRICOCHO 749 views - 13 Luglio 2021 – Pubblicato in: Articoli della settimana, Lo Sapevi che, Parole – Tags: , , , ,

Kiricocho: il segreto dietro la parola che ci ha fatto vincere l’europeo.

Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale italiana è stato decisivo in campo grazie alla sua esperienza e a una difesa capace di contrastare grandi attaccanti proteggendo con maestria la porta.
E
ppure il suo apporto sembra essere andato al di là della sola strategia di gioco: non si fa che parlare infatti della parola Kiricocho che sembra aver urlato poco prima del rigore di Saka e che ha permesso alla Nazionale di vincere il campionato. In molti si stanno domandando cosa significhi e da dove provenga questa parola “maledetta” che andremo ad approfondire qui di seguito.

Questa stranissima parola sembra portare sfortuna nera: Chiellini infatti, ha gridato una parola mai sentita prima fuori dal circuito calcistico, una maledizione, un piccolo monito porta sfortuna all’indirizzo del tiratore Saka.

Come si vede perfettamente dalle immagini diffuse dall’account Twitter ufficiale della Uefa, il capitano dell’Italia, abbracciato ai compagni e poco prima che Donnarumma parasse il rigore finale segnando cosìla vittoria degli Europei alla nostra Nazionale, grida per l’appunto Kiricocho in direzione del calciatore avversario.

Questa strana parola ha in realtà un’origine argentina, e sembra possa aver cambiato completamente il destino dell’Italia. Si tratta infatti di una maledizione che trova le sue origini in Sudamerica e la sua leggenda si è diffusa a macchia d’olio tra i professionisti del mondo del calcio.

La leggenda di questa parola si lega a Carlos Bilardo, ct che ha vinto un mondiale con l’Albiceleste nel 1986 e che è stato tecnico dell’Estudiantes.

Proprio qui nasce la leggenda:sembra infatti che Kiricocho fosse in realtà una persona, un tifoso dell’Estudiantes che non si perdeva mai un allenamento della sua squadra del cuore.

Questo tifoso era noto per essere un talismano porta sfortuna, ogni volta che assisteva agli allenamenti della sua squadra qualche giocatore subiva un piccolo o grande infortunio che lo costringeva a saltare la partita o a giocare male.

Da qui nacque l’idea di Carlos Bilardo. In accordo con il tifoso studiò una tattica infallibile, ovvero mandarlo a seguire tutti gli allenamenti delle squadre avversarie. Quell’anno, complice il caso oppure la sfortuna portata dal tifoso, l’Estudiantes vinse il campionato Metropolitano.

Una curiosità ancora maggiore accrebbe la leggenda: l’unica sconfitta subita dalla squadra fu quella contro il Boca Juniors, l’unica squadra che il tifoso non aveva visitato.

Conscio del potere insito in questa parola, oggi usata perfino nelle pubblicità in Argentina, il nostro capitano ha voluto dare una spinta alla partita gridandolaproprio al tiratore Saka in un momento decisivo e raggiunto dal giornalista sportivo di ESPN Argentina Christian Martin ha confermato la versione che si sta diffondendo sul web.

“Ti confermo tutto. Kiricocho!”. Sono state le parole di Giorgio Chiellini.

Questo anatema era comunque già stato usato prima in competizioni dell’alto valore simbolico internazionale. È stata infatti usata nel 2010 quando in finale il difensore spagnolo Capdevilla la urlò contro Robben che sbagliò un gol praticamente già fatto. In quel caso la Nazionale spagnola si laureò campione del mondo.

Nel luglio 2019, durante Argentina-Cile, una partita decisiva, fu Dybala a gridare Kiricocho a Vidal prima che il centrocampista tirasse un rigore che, seppur andato a segno, non riuscì a consegnare la vittoria alla sua Nazionale.

 

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