STIP CA’ TRUOV

Significato del modo di dire pugliese

Stip Ca’ Truovè un famoso detto popolare di origine pugliese diffuso in tutta Italia ma estremamente comune al Sud.
Queste parole ancora una volta dimostrano come la saggezza popolare sia da tenere estremamente in conto poiché riserva insegnamenti per ogni attimo della vita.

Non bisogna mai sottovalutare quanto senso pratico e quanta buona volontà è intrisa in questi modi di dire che spesso utilizziamo conoscendone il significato ma senza comprenderne la profonda importanza.

Davvero famoso divenne un tormentone di Fabio de Luigi che lo utilizzava come motteggio nella sua riproposizione dell’ex concorrente del Grande Fratello Pasquale Laricchia che lo utilizzava a spron battuto all’interno della Casa.

Stip Ca’ Truovsi può tradurre con “metti da parte quello che trovi” e già in questo caso la sua fondatezza e saggezza non può essere messa in discussione. Questo diventa ancora più vero se si riesce a coglierne le varie sfumature. Questo modo di dire racchiude in pochissime parole un concetto estremamente complesso ovvero che i sacrifici fatti verranno ripagati, la prudenza e la lungimiranza sono virtù da coltivare perché estremamente importanti nella vita di una persona.

Con “Stip Ca’ Truovsi vuole quindi trasmettere la propensione a mettere da parte tutto ciò che può servire e questo sia in senso materiale come un bene prezioso come i soldi che immateriale come le conoscenze acquisite.

Solitamente utilizzato per parlare di beni materiali spendibili, quali il denaro ad esempio, questo detto diventa un monito, un concetto da assimilare: anche se non sai quando sarà comodo e soprattutto indispensabile poter usufruire di quanto messo da parte.

Un concetto davvero profondo che non vuole spingere le persone a risparmiare o a fare sacrifici per il solo gusto di farlo ma farle entrare in un sistema virtuoso di pianificazione dei consumi e delle spese dove ogni imprevisto viene tamponato dalla previdenza.

Nella caotica vita moderna di tutti i giorni questo detto acquisisce ancora più importanza e un valore tutto nuovo riportando in un mondo iper tecnologico un aspetto pratico di vita vissuta.

Per capire ancora meglio cosa vuol dire questo modo di dire proveniente, direttamente dalla Puglia ma diffusosi a macchia d’olio in ogni anfratto d’Italia, si può fare ricorso alla bellissima fiaba-metafora della cicala e della formica, che contrapponeva uno stile di vita fin troppo rilassato a uno visto come estremamente morigerato.

Eppure, la formica risparmiatrice non metteva da parte il cibo per puro spirito di sacrificio o per taccagneria ma si preparava ad affrontare l’inverno, l’imprevisto, in poche parole stava mettendo in atto il detto “Stip Ca’ Truov, stava facendo in modo che qualsiasi difficoltà fosse dietro l’angolo potesse essere affrontata in maniera diretta e rilassata sapendo di avere le spalle coperte e la pancia piena.

 

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