SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

“Non c’è condizione che non sia transitoria e sottoposta al cambiamento.” (detto Buddista)

Dalle epoche passate abbiamo ancora molto da imparare, per esempio “Sic transit gloria mundi“, cosa vuol dire? Questo modo di dire latino è sopravvissuto fino a noi e ancora oggi può capitare di sentirlo dire o leggerlo in un libro, eppure non tutti sanno le curiosità che vi si nascondono.

Vediamole insieme: “Sic transit gloria mundi” tradotto in italiano diventa: “Così passa la gloria del mondo” che può essere spiegato con il fatto che tutto, sulla terra, è destinato a finire e quindi tutto è effimero. Questo modo di dire deriva direttamente dal cerimoniale dell’incoronazione del papa e dall’Imitatio Christi:

O quam cito transit gloria mundi“.

In ambito ecclesiastico, infatti, queste erano le parole di avvertimento che il cerimoniere ripeteva al Papa per ricordargli che nonostante la potenza del ruolo che ricopriva, tutto era transitorio e che la sua potenza terrena non sarebbe mai stata alla pari a quella di Dio. Un modo quindi per mantenere a bada il senso di potere che un tale incarico poteva portare.

Tuttavia, da un modo di dire prettamente ecclesiastico e cattolico, si è arrivati a un uso molto più terreno e colloquiale che ne mantiene il significato. Oggi nella nostra epoca quando usiamo “Sic transit gloria mundi” quando ci riferiamo a personalità di grande importanza storica, filosofica, politica che vengono a mancare come a ricordare che la loro gloria nel mondo è stata tanta ma è anche finita.

Ovviamente questo non è l’unico uso che se ne si può fare e questo modo di dire viene pronunciato con una certa ironia quando dopo imprese gloriose arrivano esiti infausti per altre, anche nella vita di tutti i giorni proprio come monito che la fortuna e la gloria non sono altro che ricordi passeggeri della vita.

Infine, può capitare che questa frase si trovi incisa sulle pietre tombali o all’ingresso dei cimiteri a ricordare che tutto passa, che la caducità della vita non può essere messa in discussione.

Questo modo di dire è così famoso che in Francia, nel 2019, hanno deciso di fare un film drammatico con questo titolo.

È possibile consolarsi dalla transitorietà della vita che questo detto ci mette davanti pensandola come lo scrittore della lettera scarlatta ovvero che

“La maggiore consolazione che ricaviamo dalla transitorietà delle cose è il diritto di poter dire in ogni situazione: – Anche questo passerà!-” (Nathaniel Hawthorne)

 

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