IL DADO È TRATTO

IL DADO È TRATTO

Un modo di dire davvero famoso, sia a Roma che nel resto d’Italia, e la sua origine è davvero datata nel tempo tanto da risalire all’antica Roma e a Giulio Cesare.Alea iacta est è infatti una locuzione latina oggi tradizionalmente tradotta come il dado è tratto, resa famosa da Svetonio nel suo De vita Caesarum. L’antico storico attribuisce questa frase a Giulio Cesare, imperatore di Roma, che l’avrebbe detta dopo aver varcato il Rubicone il 13 gennaio del 49 a.C.

Il dado è tratto è quindi un proverbio di origine romana, un modo di dire usato nella quotidianità e vuole indicare una decisione o un’azione dopo la quale non è più possibile tornare indietro, proprio ciò che avvenne secoli fa: Giulio Cesare dopo aver compiuto le proprie campagne in Gallia aveva assunto enorme potere tra le truppe e un grande favore popolare aveva presentato la propria candidatura come Console.

Il Senato impaurito dalla sua potenza e della sua aura decide di negargli questo onore ma anzi gli impose di congedare le sue legioni e di tornare a Roma come privato cittadino.

Offeso dal rifiuto e privato degli onori che aveva guadagnato Cesare decise di recarsi a Roma con tutto il suo esercito e di prendere da solo il potere e fu così che oltrepassando il Rubicone, un fiume che scorreva nelle vicinanze di Rimini e che fungeva da confine d’accesso con l’Italia sembrò dire queste parole: il dado è tratto ovvero un momento in cui non è più possibile recedere dalle proprie decisioni.

Da allora in tutta Italia e nel mondo questo modo di dire indica una decisione irremovibile dalla quale è praticamente impossibile recedere.

Sebbene la storia con cui nacque questo modo di dire è davvero interessante, contiene alcune piccole inesattezze: sembra infatti che Giulio Cesare proferì la fatidica frase in lingua greca, la lingua colta dell’epoca facilmente capibile dai dei suoi generali, così come tramanda Plutarco all’interno del suo Vite Parallele la traduzione esatta dovrebbe essere quindi sia lanciato il dado.

Questo modo di dire è talmente famoso nel mondo intero che viene addirittura proferita da Kevin Spacey nella sua interpretazione di Frank Underwood nella serie televisiva House of Cards alla sesta puntata della prima stagione. Quando sostiene che non si possa più fare marcia indietro nei confronti del sindacato degli insegnanti perché: “we’ve already crossed the Rubicon”.

 

© copyright 2021 – tutti i diritti sono riservati