Giornata Mondiale del Jazz, istituita nel 2012 30 Aprile 2021 – Posted in: Lo Sapevi che – Tags:

Dal 2012, il 30 aprile è ufficialmente l’International Jazz Day, la Giornata mondiale del jazz istituita dall’Unesco per celebrare un genere musicale che, forse più di altri, ha avuto un ruolo fondamentale nell’unione dei popoli.

L’intento è quello non solo di celebrare la più sofisticata forma d’improvvisazione musicale, ma anche di sottolineare l’importanza storica che il jazz ha avuto in quanto importante e storica forma d’arte che ha contribuito a promuovere il dialogo interculturale, il rispetto per i diritti umani, a sradicare la discriminazione e a valorizzare il ruolo della gioventù nei cambiamenti sociali.

CHE COS’È IL JAZZ?

Nato da un mix di culture diverse, si è espanso a macchia d’olio da centri nevralgici situati in svariati parti del mondo – dall’Africa agli Stati Uniti, dai Caraibi all’Europa – insinuandosi in qualsiasi piega sociale.

A livello storico, affonda le sue radici nella tradizione degli schiavi di colore provenienti dal continente africano, che venivano impiegati nelle sterminate piantagioni di tabacco, riso, zucchero e cotone. I loro cori collettivi, i cosiddetti work songs, servivano ad alleggerire il duro lavoro a cui erano sottoposti.
La successiva evoluzione di questi cori furono gli spirituals,considerati i veri e propri antenati del jazz, che consistevano in canti corali a sfondo religioso, i cui testi erano tratti dalla Bibbia, e che nacquero in seguito alla progressiva opera di conversione religiosa degli schiavi, effettuata per mano di missionari cristiani.

È a New Orleans, punto di confluenza tra culture ed etnie diverse sul delta del Mississipi, che inizia a diffondersi a partire dal 1920. È quiche nascono piccole orchestre che si esibivano per le strade o nei locali a luci rosse più malfamati della città dando vita a spettacoli jazz improvvisati e spontanei.

La migrazione degli afroamericani dal sud al nord degli Stati Uniti, tra il 1910 e il 1920, porta con sé molti musicisti di New Orleans, attratti dai guadagni e dalle prospettive di fama e Chicago diventava così la nuova culla del jazz. A partire dagli anni 30 invece Harlem, Broadway e il Greenwich Village diventano i nuovi templi di un jazz più rilassato e notturno, con artisti jazz che porteranno questo genere musicale a tutto il mondo.

La consacrazione di questo genere musicale la si deve a musicisti come Louis Armstrong, il trombettista più famoso di tutti i tempi, Miles Davis, Duke Ellington, Jo Jones, Charlie Parker e John Coltrane. Non mancano nemmeno le voci femminili: Bessie Smith, Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Nina Simone ci hanno regalato pezzi incredibili. 

Oppure tra i gruppi più noti ricordiamo Il Modern Jazz Quartet, con il loro stile di presentazione molto formale e le loro esibizioni in sale tradizionali per concerti dal vivo

Poi il jazz ha finito per assorbire tutto quello che gli stava intorno, funk, rock, soul e oggi esistono le correnti più svariate: il cool jazz, melodico, dai toni rilassati, come reazione agli aspetti più estremi del be-bop; l’hard bop o il free jazz, in cui ogni strumentista gioca da solista.

In ogni caso, il jazz è un linguaggio universale di pace, che conserva ancora oggi un importante ruolo di promozione del dialogo e lotta alla discriminazione, e ogni 30 aprile l’International Jazz Day riunisce paesi e comunità di tutto il mondo per celebrare, mediante eventi, conferenze e spettacoli, l’arte e la giornata del jazz.