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CAFFÈ – L’ORA GIUSTA

Caffè: secondo la scienza lo beviamo al momento sbagliato. Qual è quello giusto?

Il caffè per avere un effetto positivo andrebbe bevuto in alcuni momenti precisi della giornata. Che non sono quelli in cui lo beviamo di solito…

CAFFÈ: IL MOMENTO GIUSTO PER BERLO, SECONDO LA SCIENZA

Prendere un caffè può aumentare o ridurre i suoi benefici, o addirittura trasformarlo in un rischio per la salute, a seconda del momento. Gli esperti di crono-farmacologia, una branca delle neuroscienze che studia i nostri ritmi biologici naturali ritengono che in un giorno medio, il momento migliore per consumare il caffè per esempio non è appena svegli, ma a metà mattina. Al risveglio, i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress ) sono naturalmente al massimo. Pertanto, non è desiderabile aumentare la risposta del cortisolo del nostro corpo con la caffeina. Significherebbe creare uno stress inutile. Ritardare il consumo di caffeina fino a quando i livelli di cortisolo non sono leggermente diminuiti sembra invece essere più vantaggioso. Quando?

La scienza ci dice che i nostri livelli di cortisolo raggiungono il picco tra le 8:00 e le 9:00, da mezzogiorno alle 13:00 e dalle 17:30 alle 18:30. Pertanto, per una persona che non sia né mattiniera né nottambula, e dunque ha ritmi diversi, il momento migliore per un caffè (con caffeina) è tra le 9:30 e le 11:30. Un altro caffè si potrebbe bere poi nel primo pomeriggio.

CAFFÈ: QUANTO TEMPO PRIMA DI UN ALLENAMENTO?

Il momento ideale per bere un caffè dipende anche dalle nostre attività. Per esempio, se ci accingiamo a praticare una qualsiasi forma di esercizio fisico, secondo uno studio può essere utile consumare caffè 30-60 minuti prima dell’allenamento: la caffeina ci dà la botta di energia che può aiutarci a migliorare le prestazioni e la resistenza. Ma ha bisogno di circa 30 minuti per fare il suo effetto.

CAFFÈ: QUANTO TEMPO PRIMA DI UN ESAME?

Gli esperti affermano anche che possiamo concederci una tazza di caffè 30 minuti prima di dover completare un compito importante, come sostenere un esame, fare una presentazione o partecipare a una riunione. È quello l’intervallo di tempo giusto che ci permetterà di essere più vigili e concentrati. Ma attenzione, non vale per tutti. Le persone più sensibili agli effetti della caffeina, secondo i medici, dovrebbero piuttosto limitarne il consumo al mattino ed evitare di consumarlo nel resto della giornata, per prevenire disturbi del sonno, ansia, battito cardiaco accelerato e altri effetti della caffeina.

CAFFÈ DI POMERIGGIO: SÌ O NO?

Anche se il cortisolo nel pomeriggio scende, bere coffe non è sempre una buona idea perché la caffeina resta nell’organismo fino a 12 ore e questo può contribuire a creare insonnia, oltre che a essere fonte di stress. Lo stesso dicasi per un caffè – non decaffeinato – dopocena. Secondo uno studio, consumare caffeina già 6 ore prima di mettersi a letto può disturbare il sonno. Anche se – va detto – ognuno di noi metabolizza la caffeina a modo suo e e il tempo necessario per smettere di sentirne gli effetti potrebbe non essere lo stesso per tutti. Tenendo conto di questa variabilità, gli esperti sconsigliano comunque di superare la dose di 400 mg di caffeina al giorno, che corrisponde a circa 5 tazzine di espresso.

(Fonte https://www.gazzetta.it/alimentazione/16-06-2022/caffe-momento-giusto-per-berlo.shtml)

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