ASSENZIO – L’AFRODISIACO DELL’IO

Assenzio

“Assenzio è l’afrodisiaco dell’io. La fatina verde che vive nell’assenzio vuole la vostra anima. Ma con me sarete al sicuro.” (cit. Conte Dracula, Bram Stoker)

L’assenzio è un superalcolico davvero molto famoso, conosciuto da tantissimi secoli e con una popolarità sempre crescente tra i giovani.

Questo liquore che si distilla a partire dalla pianta dell’assenzio, molto comune, è chiamato anche Fata Verde e la sua storia è piena di curiosità che devono essere conosciute.

La bevanda alcolica è tra le più famose tra pittori e poeti ed è anche stata dipinta in moltissimi quadri oggi esposti nelle migliori gallerie del mondo:

  • L’absinthe ovvero l’assenzio è custodito al Musée d’Orsay di Parigi ed è stato dipinto da Degas.
  • La bevitrice d’assenzio è invece un quadro di Picasso.

LA FATA VERDE

Il liquore alle erbe si è meritato il suo nome di Fata Verde proprio perché di colore verde e perché è riuscito a incantare così tanti intellettuali e artisti. Inventato da un medico ovvero Pierre Ordinaire trasferitosi in Svizzera per sfuggire alla Rivoluzione francese.

“Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. La stella si chiama Assenzio; un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare.” (cit. Apocalisse di Giovanni)

L’assenzio nell’800 diventa il simbolo del decadentismo e della vita Bohémien. Quando nel 1900 la bevanda per i suoi effetti dannosi fu ostracizzata nacque il Pastis uno dei liquori più bevuti in Francia e a Marsiglia.

Non è mai bevuto assoluto ma sempre diluito con acqua e il rito con il quale si prepara è davvero interessante: si versa in un bicchiere, sul bicchiere si poggia un cucchiaio forato con una zolletta di zucchero e pian piano sullo zucchero si versa acqua ghiacciata. Zucchero e acqua cadono nel bicchiere e liberano i profumi del liquore.

I SOLDATI FRANCESI

Questo liquore era così forte che veniva dato ai soldati francesi che combattevano in Algeria per prevenire la malaria: furono loro poi a renderlo famoso in patria a scopo ricreativo.

“Spesso pensavo di aver visto un sacco di cose. Di aver fatto tante di quelle esperienze che la mia vita mi aveva sfibrato. Nulla poteva più emozionarmi. Ero sfinito. Questo fu prima che bevessi l’assenzio. Quel succo è distillato dal piscio di Lucifero. Ora so perché Van Gogh si era tagliato un orecchio e perché Toulouse-Lautrec disegnava piccoli nani baffuti. Non era una malattia mentale, era colpa dell’assenzio.” (Tucker Max)

A cadere vittime del suo fascino misterioso e alcolico furono Ernest Emingway, ToulouseLautrec, Oscar Wilde, Vincent Van Gogh e Aleister Crowley occultista e famoso esoterista ha dedicato alla bevanda un vero e proprio saggio intitolato The Green Goddess.

Propri a causa del suo fascino misterioso collegato ai grandi pensatori dell’epoca si trasmise l’amore di questa bevanda al popolo ed è per questo che per quasi 100 anni l’assenzio è stata una bevanda bandita in tutta Europa.

“Un bicchiere d’assenzio, non c’è niente di più poetico al mondo… Che differenza c’è tra un bicchiere di assenzio e un tramonto? Il primo stadio è quello del bevitore normale, il secondo quello in cui cominciate a vedere cose mostruose e crudeli ma, se perseverate, arriverete al terzo livello, quello in cui vedete le cose che volete, cose strane, meravigliose” (cit. Oscar Wilde)

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