GIANNINI AMADEO PETER – ORGOGLIO ITALIANO

Sai chi è quest’uomo?

Figlio di un emigrato italiano negli Stati Uniti d’America, lui è Amadeo Peter Giannini ed è il fondatore della Bank of America.

 

Ebbene sì: la seconda banca più grande degli USA è stata fondata da un italiano.


Amadeo era solo un bambino quando suo padre, fruttivendolo a San Francisco, fu ucciso con un colpo di pistola da un cliente che non voleva pagargli della frutta, per il valore di ben 1 dollaro.

Amadeo, nonostante la condizione economica della sua famiglia, tutt’altro che prospera, studiò economia. Una volta laureato, andò a lavorare in banca.
Dopo qualche tempo, egli si licenziò perché incredulo del fatto che le banche prestassero soldi solo ai ricchi, pensando che così fosse più facile riaverli indietro.

Giannini allora decise di fondare la sua banca, dove far credito ai poveri: la chiamò Bank of Italy. Secondo il nostro caro, in un paese dove si muore per un solo dollaro, i soldi vanno prestati ai poveri, perché questi si faranno ammazzare pur di restituirli.

Nel 1909 ci fu un terremoto a San Francisco, che costrinse le banche a correre ai ripari, andando a recuperare i lingotti d’oro (allora il sottostante per l’emissione di moneta).
Amadeo Giannini riaprì i battenti collocando una sede di fortuna nella casa del fratello medico, dove appose un’insegna bruciacchiata della Bank of ltaly. Bene in vista collocò anche un grande cartello che recava la scritta: “Prestiti come prima, più di prima”. Ha un successo clamoroso, quando le banche non prestavano soldi ai poveri rimasti senza lavoro, lui li iniziò a finanziare, senza garanzie!

A differenza degli istituti di credito più blasonati di San Francisco, la Bank of Italy non aveva caveau. Ogni sera Giannini caricava i contanti su un carro, li copriva con delle arance e li portava a casa con lui, e fu quello che fece anche la sera prima del terremoto del 1906 che distrusse la città.

Dopo il terremoto si scatenarono gli incendi. Tutte le banche bruciarono fino alle fondamenta, ma Giannini poté riaprire subito, gli bastò trovare un nuovo locale.

Perché? I caveau sotto le macerie incendiate erano roventi. Non si potevano riaprire perché il denaro sarebbe bruciato subito, a contatto con l’ossigeno fresco dell’aria: le altre banche dovettero attendere parecchi giorni prima di poter riprendere le attività. Giannini invece potè farlo quasi immediatamente, e finanziò la ricostruzione della città…

Nel 1921 un certo Charlie Chaplin, che diventa famoso con “Il monello”.

Negli anni successivi finanziò Frank Capra e Walter Elias Disney, aiutandolo a completare “Biancaneve e i sette nani”, con un finanziamento di ben 1,7 milioni di dollari.

Finanziò persino uno dei film più visti al mondo se non IL film più visto del mondo, Via col vento.

Joseph Strauss, nel 1932, si rivolse a Giannini per farsi finanziare il visionario progetto di costruzione del famoso Golden Gate Bridge. L’ingegnere racconta che l’unica domanda che il banchiere gli fa durante la loro conversazione è “ma quanto è destinato a durare?” — “Sempre” rispose Strauss. Ecco fatto.

Nel frattempo, Bank of Italy, ormai un colosso, divenne Bank of America.

Proprio in questi anni, nel 1928, Giannini si avvicinò a Orra E. Monnette, presidente della Bank of America di Los Angeles per la fusione dei due istituti finanziari. Riuscì a convincerlo e perciò si formò il primo grosso gruppo bancario della California.


Questa è la storia di come un figlio di un migrante, con solo un’idea, tanta voglia di fare la differenza e principi etici solidissimi fondò quello che divenne l’istituto finanziario più grande del mondo.


(Fonte Web A.Vettore)