SINDROME DI GERUSALEMME 897 views - 2 Giugno 2021 – Pubblicato in: Lo Sapevi che – Tags:

La cosiddetta “sindrome di Gerusalemme” è un complesso di manifestazioni disfunzionali di natura psichica che colpisce alcune persone che visitano la Città Sacra.

Ne è stato vittima anche Homer Simpson nell’episodio in cui Ned Flanders lo porta a visitare Gerusalemme. Non sono uno psichiatra, uno psicologo, né tantomeno sono titolato a fare una disamina “rigorosa” del fenomeno, cercherò di essere il più preciso possibile, ma in caso di grossolani errori fatemelo pure sapere nei commenti (costruttivamente, please) e rimedierò quanto prima.

Le persone che sono colpite da questa sindrome manifestano un delirio di natura religiosa, improvviso o ingravescente; si credono personaggi biblici o la loro reincarnazione, profetizzano, oppure raccontano di essere stati scelti dalla divinità per avere un ruolo straordinario nella storia.

Alcuni esempi non esaustivi:
– una donna si presentò in pronto soccorso dicendo di stare per partorire Gesù; in realtà non era nemmeno incinta
– un tale pensò di essere Sansone, secondo la Bibbia l’uomo più forte mai vissuto, e cercò di demolire un muro a mani nude per dimostrarlo
– un austriaco chiese al proprietario dell’hotel ove soggiornava di imbandire la tavola per celebrare l’ultima cena con i suoi discepoli
– un australiano diede fuoco alla moschea più importante di Gerusalemme, per “pulire il monte del Tempio da ciò che non era cristiano” in vista dell’imminente ritorno di Cristo
– due uomini, entrambi convinti di essere Gesù, si accusarono a vicenda di essere solo dei millantatori
– un uomo convinto di essere Giovanni Battista, vestito di pelle di capra, vagò per giorni in cerca del fiume Giordano e di locuste e miele da mangiare

Si tratta di una sindrome non particolarmente rara; si contano nella città di Gerusalemme in media un centinaio di casi all’anno, e di questi il 40% circa necessita ricovero psichiatrico, che talvolta comporta la somministrazione di farmaci antipsicotici.
Le guide turistiche, data l’incidenza, sono addestrate a cogliere i primi sintomi (ad esempio: improvvisa ossessione per la pulizia con richiesta di possibilità di fare frequenti abluzioni; ripetizione ossessiva di salmi e preghiere; scegliere di indossare tuniche…) e nei casi sospetti fanno presente agli astanti parenti/amici del turista la possibilità dell’insorgenza della sindrome.

In genere la sindrome regredisce spontaneamente in pochi giorni. La causa non è nota, ma questo quadro clinico viene talvolta associato a quello della sindrome di Stendhal (malessere intenso di natura psichica che si verifica di fronte ad opere artistiche di straordinaria bellezza), della sindrome di Parigi (estrema delusione che può sfociare nella depressione, diffusa soprattutto tra i turisti giapponesi, che idealizzano la città francese e una volta vistata si rendono conto che non è perfetta) e della zooantropia (delirio che spinge a credere di essere un animale e comportarsi come tale).
Potrebbe essere solo un’esacerbazione di disturbi psichici preesistenti che, associati ad una forte inclinazione religiosa, culminano in questo delirio.

I turisti colpiti sono nella quasi totalità (97%) protestanti americani o nordeuropei, provenienti da famiglie religiose e con una forte predisposizione alla spiritualità che si estrinseca in letture quotidiane della Bibbia.

Nei commenti, rispetto massimo per le credenze di ciascuno per favore.

(Fonte FB Cripto)