PUBBLICITARIO 100 views - 19 Maggio 2021 – Pubblicato in: Momenti

PUBBLICITÀ

Etimologia. Il termine italiano pubblicità deriva dall’aggettivo e sostantivo pubblico, ossia che riguarda il popolo, la popolazione, e l’origine della parola 

italiana rispecchia lo scopo di informare il pubblico e non presuppone il carattere parassitario o onnivoro del termine, bensì di etico e trasparente.

 

Lettera ad un pubblicitario

“Carissimo pubblicitario, chi ti scrive è una donna, ma non una donna di quelle che usi tu per vendere un prodotto, una di quelle che si alza la mattina già truccata e che sembra appena uscita dal salone delle meraviglie, una che bacia il proprio marito, con un alito al profumo di colgate, si una di quelle taglia 38 che usa il fango guam per togliere una cellulite inesistente e che con un filo di nivea in viso e un po di altolà al sudore è pronta per il red carpet, quella che chiama i bambini con la kinder fetta al latte, e alle 7 e 30 li ha già lavati, pettinati e di buon umore pronti per andare a scuola, una di quelle che porta a spasso il cane, con il tacco 12 e va al conad pimpante come se andasse alle maldive, dopo 8 ore di ufficio, una che torna a casa e cucina una sfoglia buitoni con gli spinaci e ci cenano in 7 persone, e che dopo cena alle 21 stanno tutti già in pigiama, pronti per la nanna e si gode un film sky sul divano con il marito, e che vive con la suocera che si fa sempre i fatti suoi…

NO caro pubblicitario, io sono una di quelle donne vere e comuni che si svegliano alle 5 del mattino, e che iniziano a chiamare i figli che ti smadonnano fino alle 7 e 45, una che alla prima alitata del mattino uccide le zanzare e i piccioni fuori dalla finestra, una di quelle che al marito, non solo non lo bacia ma vorrebbe anche ucciderlo con un colpo di wcNET perchè preso di sonno ha pisciato sul bordo del cesso, una di quelle che per togliere la cellulite non ha bisogno del fango guam, ma di immergersi tutta nel cratere dell Etna in eruzione, una che porta il cane a pisciare in ciabatte e vestaglia che Samara levati proprio, una che se le va bene esce da casa alle 8 e lancia i figli dal finestrino davanti alla scuola, e poi via in ufficio, una di quelle che dopo 8 ore di lavoro va al discount con la suocera cagacazzo per comprare una cena che anche se fosse cucinata da Carlo Cracco in una Scavolini, ci sarà sempre qualcuno che dirà a me non piace, una che siiii la sfoglia buitoni solo per antipasto e che dopo cena starà almeno 4 ore per rimettere in ordine la casa, mentre i figli giocano ad uccidersi e a chi sa la parolaccia più schifosa, e che vede il marito spalmato sul divano russare e sbavare come un mastino napoletano…. dopo essere riuscita a sopravvivere a tutto questo finalmente alle 23 poggia la testa sul cuscino e può far finta di riposare.
Caro pubblicitario potresti cortesemente a nome di noi donne reali andare a ca@@re !!!???”

(Fonte web)