SHRINKFLATION – QUANDO LE DIMENSIONI NON CONTANO

Il termine “Shrinkflation” è su ogni articolo sia di riviste specialistiche di economia sia ormai anche sui quotidiani più “leggeri”; vediamo di cosa si tratta:

Una semplice domanda farà comprendere meglio l’argomento e lo introdurrà al meglio:

Compreresti lo stesso un prodotto che all’improvviso è diventato più piccolo?

No? Eppure lo fai già, anzi lo facciamo tutti! La colpa è tutta della shrinkflation!

Il termine sintetizza le due parole “Shrink” che tradurremo con “Restringimento” e “Inflation” che significa “Inflazione“.

O meglio : Il termine “shrink” si riferisce alla variazione delle dimensioni del prodotto mentre “inflation” si riferisce all’aumento dei prezzi.

choculates changes in weight

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Più che una vera e propria definizione macroeconomica, la “shrinkflation” è una pseudo tecnica di vendita, utilizzata dalle aziende in tempi di inflazione in aumento per mascherare il rialzo dei prezzi agli occhi dei clienti.

Come funziona la shrinkflation?

In pratica, il cartellino del prezzo resta esattamente lo stesso mentre la confezione del prodotto – sia esso un flacone di detersivo, una bottiglia di vino o una scatola di fazzoletti – è leggermente più piccola, o contiene qualche unità di prodotto in meno.

Non tanto: il giusto per tamponare la perdita di profitto causata dall’inflazione in aumento, senza però che sia così evidente da balzare all’occhio di un consumatore il più delle volte distratto.

Gli acquirenti, infatti, tendono ad essere sempre sensibili al prezzo, ma potrebbero non notare piccoli cambiamenti nella confezione o non fare caso alle indicazioni, scritte in piccolo, sulle dimensioni o sul peso di un prodotto. Insomma, la tattica funziona eccome: le aziende non ci perdono e i consumatori sono ignari e contenti. Anche se chiamarla tecnica di marketing è, secondo noi, una forzatura semantica (!)

Perché rimpicciolire i prodotti?

Facciamo un esempio pratico. Un aumento del costo delle materie prime – poniamo che sia il cacao – ha un impatto diretto sulle aziende che producono barrette di cioccolato. Piuttosto che aumentare il prezzo delle barrette (e potenzialmente perdere clienti), l’azienda può scegliere di ridurre le dimensioni del suo prodotto (inserendo qualche barretta in meno nella confezione o riducendo la quantità di cacao per barretta) e mantenere il prezzo allo stesso livello.

Il ridimensionamento arriva a ondate, e tende ad accadere durante i periodi di maggiore inflazione”, ha spiegato a Quartz Edgar Dworsky, un avvocato dei diritti dei consumatori che tiene traccia di questa tendenza su consumerworld.org.

Barilla Old Spice as Good as it Looks

 

 

 

 

 

 

 

Ora che conosci questa attività di marketing farai più attenzione durante la spesa al supermercato?

Attendiamo nei commenti vostri spunti di riflessione.

 

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