STARE IN CAMPANA

Tale espressione “Stare in campana” è diffusa nel linguaggio popolare e viene usata per invitare una persona a essere accorta, vigile ed attenta qualora ci si trova in una condizione alquanto “delicata”.Ma siamo confidenti che ne conosciamo l’origine?

ORIGINE

Vi sono, sembrerebbe, due distinte derivazioni.

La prima trae origine dal linguaggio sportivo, precisamente dal gioco della pallacanestro.

Il campo da gioco presenta un’area delineata sotto ogni canestro che sembrerebbe, come forma geometrica, una sorta di campana dove il giocatore deve essere molto attento, vigile, per impedire all’avversario di realizzare il canestro.

Il giocatore che si trova dentro quell’area deve, per l’appunto, “stare in campana”. Da qui, l’uso figurato della locuzione alquanto originale e bizzarra!

 

La seconda origine per cui si dice, in forma dialettale, “Sta ‘n campana” deriva dal valore “temporale” che le campane avevano un tempo.

Quando non c’era l’orologio, infatti, solo le campane del paese scandivano il tempo e, dunque, bisognava prestare attenzione ai loro rintocchi che divenivano fondamentali per sublimare i minuti che passavano o meglio le mezz’ore.

Inoltre le campane allertavano  i cittadini in caso di attacchi, emergenze, incendi, dunque ascoltarle era fondamentale per la salvezza in taluni casi. Per cui bisognava necessariamente essere attenti ad ascoltarle!

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