CCHIÙ LONGA È A PINSATA CCHIÙ GROSSA È A MINCHIATA

UN PRINCIPIO METODOLOGICO SCIENTIFICO SICULO

Principio metodologico scientifico siculo che si ispira al Rasoio di Occam (in latino: Novacula Occami), conosciuto anche come principio di economia, o principio di parsimonia, è un principio metodologico che indica di scegliere, tra più soluzioni possibili di un problema, quella più semplice. Venne formulato nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano Guglielmo di Occam ed è ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno.

Guglielmo di Occam

Storia

Le origini di quello che è diventato noto come il rasoio di Occam sono riconducibili alle opere di filosofi precedenti ad Occam stesso, come Duns Scoto, Roberto Grossatesta, Mosè Maimonide, e persino Aristotele e Tolomeo.

Aristotele scrive, nel suo libro Analitici secondi: “Possiamo presumere la superiorità della dimostrazione che deriva da un minor numero di postulati o ipotesi (a parità di altre condizioni)”. Anche Tolomeo affermò: “Riteniamo un buon principio spiegare i fenomeni con l’ipotesi più semplice possibile”.

Parte di una pagina di Duns Scoto: Commentaria oxoniensia ad IV libros magistri Sententiarus. In latino: “Pluralitas non est ponenda sine necessitate”.In italiano: “Non considerare la pluralità se non è necessario”.

Occam dunque non inventò questo principio, ma l’idea del rasoio e l’associazione a lui, potrebbero essere dovuti alla frequenza e all’efficacia con cui lui lo ha usato.

Sebbene sia vero che il rasoio di Occam non si trova in nessuno degli scritti di Guglielmo di Occam, si possono citare affermazioni come “La pluralità non deve mai essere postulata senza necessità”, che ricorre nella sua opera teologica Quaestiones et decisiones in quattuor libros Sententiarum Petri Lombardi. Tuttavia le parole precise sono assenti nelle sue opere.

Il principio “Novacula Occami” venne citato come tale per la prima volta nel libro del 1649 Philosophia Christiana de Anima di Libert Froidmont, circa tre secoli dopo la morte di Occam, avvenuta nel 1347.

Il principio logico del rasoio di Occam riemerse dunque in un momento opportuno: durante gli albori dell’illuminismo. In un periodo in cui le teorie filosofiche e scientifiche si sviluppavano con l’uso eccessivo di varianti e di possibili diramazioni nella complicazione dimostrativa, il rasoio di Occam semplificò tutto.

Occam sembra aver affermato il principio in vari modi, ma la versione più popolare,

(LA)«Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.» (IT)«Non moltiplicare gli elementi più del necessario.» E’ stata formulata dal filosofo francescano irlandese John Punch nel suo commento del 1639 alle opere di Duns Scoto.

Cchiù longa è a pinsata Cchiù grossa è a Minchiata

Ciò che definisce i siciliani è anche quella prontezza d’azione che noi chiamiamo «partire in prima o pigghiare in prima», ovvero pensare poco e agire subito.

In parole povere il detto racconta che “più a lungo un individuo siculo si sfirncìa (pensa intensamente) riguardo alla risoluzione di un problema, maggiori saranno le probabilità di generare una ipotesi ed una conseguente azione il cui esito assumerà la forma di organo riproduttore maschile non idoneo in questo caso a risolvere il quesito posto”.

Questa cosa che il pensare troppo alla fine conduca a risultati non proprio eccellenti, e che al contrario «le meglio cose sono quelle che riescono senza scervellarsi», è una filosofia che si è sempre sposata benissimo col dolce apprezzar la vita del siciliano. Quante volte abbiamo detto: «Compà, le meglio cose sono quelle improvvisate!».

Proprio così, perché ciò che definisce i siciliani è anche quella prontezza d’azione che noi chiamiamo «partire in prima o pigghiare in prima», ovvero pensare poco e agire subito… è anche a questo che allude il nostro modo di dire.

Tutto chiaro così? Lo conoscevate?

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