ALZARSI COL PIEDE SINISTRO

Tale modo di dire “alzarsi col piede sinistro” può esprimere, fondamentalmente, due concetti.

In primis, può indicare l’essere irritabili, intrattabili e di cattivo umore, altresì  significa ritrovarsi in una serie di contrattempi sgraditi ed imprevisti spiacevoli.

In molte culture antiche, e ancora oggi nel mondo islamico, sinistra e destra rappresentavano rispettivamente il male ed il bene.

Gli antichi romani, noti superstiziosi, credevano fortemente che tutto ciò che proveniva o che si trovava a destra era indice della protezione degli Dei, mentre ciò che giungeva da sinistra era portatore di sciagura e disgrazia.I Romani, gente molto superstiziosa, per tale motivazione, facevano attenzione quando si alzavano dal letto poggiando per primo il piede destro evitando categoricamente di farlo con il piede sinistro e caso mai si fossero sbagliati, casualmente, erano già da subito predisposti a poter subire contrattempi, sciagure e sfortuna nelle più diverse forme. Come a dire, va beh me la sono cercata oggi la giornata è già iniziata storta mi aspetterò di tutto!

Il piede, dopotutto, fu oggetto da sempre di “riguardo e devozione”, rivestendo una grande importanza simbolica: Leonardo da Vinci lo definiva” un’opera d’arte, un capolavoro di ingegneria“.

Avendo il privilegiato contatto con la terra vi era la credenza che trasmettesse al terreno i poteri e le influenze della persona. Numerosi sono gli atti di devozione ad essi legati: l’uso di entrare in luoghi sacri a piedi scalzi, l’abluzione dei piedi, l’abitudine di camminare a piedi nudi diffusa fra gli ordini monastici.

“Perché reggono l’intero peso. | Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. | Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. | Perché portano via. | Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. | Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. | Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. | Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. | Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. | Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. | Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. | Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. | Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. | Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. | Perché non sanno accusare e non impugnano armi. | Perché sono stati crocefissi. | Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio. | Perché, come le capre, amano il sale. | Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte”. (Erri De Luca)

Molti anche i segni negativi come il piede del diavolo o di streghe. Né poteva sfuggire ad una valenza sessuale per cui, secondo l’interpretazione freudiana, è simbolo fallico mentre per i cinesi i famosi piedi fasciati, il cosiddetto “giglio d’oro”, rappresentano la più alta raffinatezza sensuale. “Seguire le orme di qualcuno” esprime il desiderio di essere spiritualmente i seguaci di quel qualcuno, ovverosia seguire l’esempio che ha lasciato tale traccia.

Tale culto antico si può riscontrare oggi nell’abitudine hollywoodiana di ammirare e apporre il proprio piede sulle orme che persone famose hanno lasciato sulla Sunset Strip (il famoso miglio e mezzo (2,4 km) di strada di Sunset Boulevard che passa attraverso West Hollywood, Californi di Los Angeles).

Moltissime anche le locuzioni che prendono in considerazione il piede come l’espressione “prendere piede” riferito a un costume, una moda, un’idea ecc. dal significato di affermarsi, diffondersi e che si rapporta figuratamene al mondo vegetale, alla pianta che attecchisce.

I piedi mi piacciono. Mi parlano. Appena li prendo in mano, ne sento la forza, la debolezza, la vitalità, i difetti. È un piacere toccare un piede buono, dai muscoli saldi, dall’arco robusto – è un capolavoro del Creatore“. (Salvatore Ferragamo)

Pericolosissima negligenzia è a lasciar la mala opinione prendere piede” (Dante, Conv.)

 

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