LE DONNE DI CONFORTO – IL CRUDELE ESERCITO GIAPPONESE

Le donne di conforto

Tra il 1932 e il 1945, l’esercito giapponese costrinse le donne di Corea, Cina, Filippine e altri paesi occupati a diventare prostitute militari.

Durante la seconda guerra mondiale l’esercito imperiale giapponese occupò molti paesi.

Le donne di conforto erano donne e ragazze costrette ad essere schiave del sesso per l’esercito giapponese. Si stima che il numero di donne schiavizzate sia compreso tra 20.000 e 410.000.

Queste donne erano convinte di viaggiare per lavorare come infermiere o addirittura acquistate dai loro genitori come servitori indenturati e invece si ritrovarono ad essere donne di conforto o schiave del sesso.

Nel 1943, Maria Rosa, una donna filippina costretta a prostituirsi. Ha detto “Fanno sesso con me ogni minuto”.

Le donne di conforto che sono state costrette alla schiavitù sessuale diventarono delle emarginate sociali. Molte di loro sono morte a causa di infezioni o malattie sessualmente trasmissibili o a causa del loro trattamento crudele per mano dei soldati giapponesi, altre invece si sono suicidate non essendo in grado di sopportare la crudeltà dei soldati.

L’agenzia di stampa giapponese Kyodo ha dichiarato che l’esercito imperiale giapponese ha chiesto al governo di fornire una “donna di conforto” per ogni 70 soldati.

Sfortunatamente questa storia delle “donne di conforto” era priva di documenti e quindi rimasta sconosciuta. Quando questo problema venne discusso in Giappone, tuttavia fu respinto dai funzionari che insistevano sul fatto che le “stazioni di conforto” non erano mai esistite.

Gli stupri di massa e la violenza come questa sono sempre terrificanti. Le vittime non dimenticheranno mai tutti i dolori causati dal vivere in questo modo, probabilmente è stata la cosa più orribile, crudele e spaventosa.

 

(Fonte Trad.   The Brutal History of Japan’s ‘Comfort Women’)