JOHAN AUGUST SUTER – LO SCULTORE AVVENTUROSO

Quale persona ha dovuto attraversare una delle esperienze più sconvolgenti della storia?

Immagina di diventare due volte l’uomo più ricco del mondo per poi perdere tutto senza riuscire a goderti nulla!

Immagina di fondare uno dei luoghi più importanti della storia moderna e di morire da miserabile, povero e deriso da tutti.

Questa è la storia di Johan August Suter, l’uomo che possedeva la California.

Suter (uso l’ortografia originale del suo nome) era uno scultore svizzero e un uomo senza scrupoli che abbandonò la famiglia nel 1834, dirigendosi a New York per cominciare una nuova vita nel Nuovo Mondo. Praticò vari mestieri, dal dentista al tassidermista (impagliatore di animali – NdT) riuscendo a risparmiare abbastanza soldi e a trasferirsi nel Missouri.

Avrebbe potuto finire lì i suoi giorni, coltivando pacificamente la propria terra.

Ma era un uomo avventuroso e i tanti viaggiatori che bussavano alla sua porta sembravano conoscere solo una parola, una parola pericolosa, affascinante e misteriosa: West.

Johann August Suter

Così nel 1837 vendette tutto ciò che possedeva e si avviò proprio ad Occidente. Tre mesi dopo, arrivato a Vancouver, decise di navigare a sud per raggiungere la misteriosa provincia messicana della California. Molti cercavano di scoraggiarlo: “stai buttando via la tua vita, non c’è niente lì, il viaggio è troppo pericoloso”. Ma lui non si lasciò intimidire e partì comunque.

Dopo un viaggio avventuroso raggiunse un miserabile villaggio di pescatori noto come San Francisco a causa dei monaci francescani lì presenti. Il piccolo villaggio faceva parte di una provincia abbandonata dove regnava sovrano un “caos molto spagnolo”.

Il giorno dopo si recò a cavallo verso lo squallido capoluogo di provincia, Monte Rey e, dopo una breve discussione con il governatore, si assicurò il diritto di fondare una colonia: Nuova Helvetia … non aveva dimenticato da dove proveniva (NdT – fu fondata nel luogo dove oggi sorge la città di Sacramento)

California: periodo 1769-1840s

In meno di 10 anni la colonia crebbe ad un ritmo incredibile. Suter disponeva delle più costose merci europee. Dato il loro costo (le importava attraversando un oceano e un continente) possiamo avere un’idea di quanto fosse diventato ricco. Aveva denaro in tutte le principali banche europee e, secondo i rapporti di quel periodo, era sulla buona strada per diventare l’uomo più ricco del mondo.

Nel 1848, tuttavia, il falegname di Suter diede un colpo fatale ai suoi sogni. Ad essere precisi fu un colpo di piccone che rivelò a tutti che la loro “colonia” conteneva quantità insondabili di oro, appena sotto la superficie e nei torrenti. Era un meraviglioso tesoro che chiunque avrebbe potuto raccogliere. Ovviamente Suter cercò di non diffondere la notizia ma inevitabilmente la voce si sparse. Nel giro di pochi mesi 10 anni di duro lavoro vennero calpestati da orde di cercatori d’oro provenienti da ogni angolo del mondo. Le fattorie e le officine furono abbandonate, le terre invase e distrutte e il metallo prezioso diventò l’unica legge della terra.

Suter era appena stato rovinato dalla corsa all’oro californiana.

Esiliato in una delle sue fattorie vicino alle montagne, lontano dal maledetto tesoro, Suter non si arrese. Sua moglie ed i tre figli, che aveva abbandonato, lo raggiunsero negli Stati Uniti. Coltivarono la terra e la fecero fruttare diventando una prospera famiglia di onesti agricoltori. Lontana comunque dalla straordinaria ricchezza che Suter aveva perso.

Ma l’uomo aveva un piano. Nel 1850 il territorio era passato sotto il controllo dell’Unione ed era stato stabilito un certo ordine pubblico. Si potrebbe dire che la California era diventata uno stato di diritto. Suter fece studiare alla facoltà di legge di Washington uno dei suoi figli, Emile.

Capite dove stava andando a parare? Sì, la famiglia intentò una causa e rivendicò l’area che era stata loro rubata nel 1848. Sostanzialmente rivendicarono la proprietà della California.

Il 15 marzo 1857, il giudice Thompson emise il suo verdetto. La famiglia Suter aveva ragione e la loro rivendicazione sul territorio era reale. Johan August Suter era ancora una volta l’uomo più ricco del mondo.

Ma ancora una volta gli verrà tolto tutto … e non si rialzerà. Dopo aver udito la sentenza scoppiarono dei disordini, incoraggiati dai proprietari terrieri minacciati.

10.000 uomini assaltarono il Palazzo di Giustizia minacciando il giudice. Bruciarono l’edificio e si diressero verso la proprietà di Suter. Tutti i suoi beni, che aveva dolorosamente ricostruito dopo il 1848, vennero saccheggiati e bruciati. I suoi tre figli morirono.

Il libro dello scrittore francese Blaise Cendrars su Suter, che ha reso popolare la sua storia.

Trascorrerà i successivi vent’anni vagando per i corridoi del Palazzo di Giustizia, in balia di ciarlatani che si approfittarono della sua disperazione e finsero di aiutarlo a portare avanti la sua causa, succhiandogli quel poco che gli era rimasto (essenzialmente la sua pensione governativa).

In un ultimo crudele scherzo del destino, Suter morì d’infarto per le strade di Washington, incapace di sopportare l’eccitazione causata da una crudele bugia raccontatagli da un bambino di sette anni … che il Congresso aveva votato per dare al poveretto cento milioni di dollari.


Aggiunta del traduttore:

Colmo dei colmi, neppure la statua a lui dedicata è stata lasciata in pace:

La statua di John Sutter, il primo colono europeo della Valle del Sacramento, è stata vandalizzata con vernice rossa fuori dal Sutter Health Medical Center, nel centro di Sacramento; martedì 9 giugno 2020.

 

(Fonte Paolo Fiaschisu testo di Paul Sizey)