ROBERT MAUDSLEY – IL KILLER CANNIBALE

Robert Maudsley – Storia del killer cannibale

(Liverpool 26 giugno 1953)

È conosciuto come “il mangiatore di cervelli” Robert Maudsley che dimora nelle profondità della prigione inglese di Wakefield, un’architettura vittoriana adibita a casa di prigionieri militari che si erano rifiutati di eseguire gli ordini in battaglia. Oggi Wakefield è una prigione di categoria A, la classificazione più alta per le prigioni britanniche: criminali sessuali, omicidi e criminali violenti.

Robert Maudsley vive però sotto stretta sorveglianza 24 ore su 24 perché considerato come uno dei più pericolosi di tutta la Gran Bretagna. Nato il 26 giugno 1953, Robert John Maudsley era uno di 12 figli nati da genitori cattolici in una periferia di Liverpool, nel nord-ovest dell’Inghilterra.

Visse la sua prima infanzia, fino ai nove anni, in un orfanotrofio cattolico insieme ai suoi fratelli, perché preso in carico dalle autorità a causa della negligenza e delle violenze di entrambi i genitori che però decidono di riprenderli, e quando Robert ha nove anni subisce spesso le violenze del padre che lo rinchiudeva in casa per mesi, picchiandolo ripetutamente. All’incirca durante la sua adolescenza, finalmente Robert riesce a scappare a Londra, ma vivendo per strada cade vittima della tossicodipendenza e per pagare il suo vizio finisce a lavorare come ragazzo in affitto. Un periodo davvero terribile che lo spinse a diversi tentativi di suicidio e cure psichiatriche.

 

Voci nella testa, violenze subite e abusi, sono solo alcune delle caratteristiche della vita di Robert Maudsley, il killer che oggi vive in isolamento in un penitenziario tra i più sicuri al mondo.

Mentre svolgeva il suo lavoro di ragazzo per il sesso, specialmente per uomini, Robert si imbattè in John Farrel. Quest’ultimo mostrò al ragazzo alcune foto che ritraevano i bambini sui quali aveva commesso degli abusi. Così Maudsley lo ha strangolato con una cravatta e dopo l’omicidio si è consegnato alla polizia dichiarando di aver bisogno di cure psichiatriche in quanto, come da lui stesso ammesso, provava piacere a uccidere le proprie vittime.

A seguito della perizia, Robert Maudsley venne trasferito nel Broadmoor Secure Psychiatric Hospital, un ospedale psichiatrico carcerario che però conteneva diversi molestatori di bambini. Nel 1977 Maudsley e un altro detenuto, rapirono e uccisero uno di questi pedofili: per farlo impiegarono nove ore e quando le guardie riuscirono a entrare, trovarono la vittima con un cucchiaio conficcato nel cranio e si diceva che Maudsley avesse mangiato il cervello e per questo motivo conquistò il soprannome di “The Cannibal Killer”.

Data la sua reputazione, anche a Wakefield, Robert era abbastanza temuto. Ha compiuto altri due omicidi mentre era detenuto: Salny Darwood, in carcere condannato per reati sessuali, e Bill Roberts di cui distrusse il cranio contro il muro. Robert Maudsley è sempre stato dichiarato un ragazzo intelligente, ma anche come un uomo educato. Pensando a lui non si può fare a meno di riferirsi a Hannibal Lecter, il cannibale dei romanzi Thomas Harris: Robert infatti, non aveva l’aspetto di uno psicopatico o maniaco, proprio come il protagonista dei famosi libri, film e serie tv.

Si dice che una volta Robert Maudsley ha dichiarato che se le autorità avessero eliminato prima i suoi genitori, forse gli altri omicidi non sarebbero neppure accaduti. Oggi, gli è concesso di fare una sola ora di ginnastica al giorno.

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