Nai Khanon Thom: uno dei più grandi combattenti mai vissuti!

Nai Khanon Thom

Esistono dei combattenti realmente esistiti considerati leggendari per le loro doti quasi sovrumane?

Forse, per “doti quasi sovrumane” non so se questa figura va bene, però mi ha sempre impressionato la figura di Nai Khanon Thom.

Nel 1774, costui fu imprigionato insieme ad altri suoi compagni, dai Birmani, nel corso di una guerra, nella battaglia di Ayutthaya.

I Birmani hanno ed avevano un sistema di combattimento chiamato Parma, molto valido e pericoloso, che si disputa senza protezioni. I Thailandesi avevano un sistema di combattimento chiamato Pahuyuth, una parte di questo sistema è quella che oggi è nota come Muay Thai, “l’arte delle otto armi”, per l’uso delle ginocchia e dei gomiti, oltre che dei calci e dei pugni. (in realtà la Muay Thai è la versione sportiva del combattimento, la versione militare si chiama Muay Lert Rit, e sono tutte parte del Muay Boran, che a sua volta è parte della Pahuyuth). Entrambe le arti sono abbastanza simili tra loro, data la vicinanza tra i due stati.

Il re Mangra volle provare quale delle due arti fosse la migliore, in una serie di incontri classici contro i suoi migliori combattenti; incontri che vennero disputati in un “ring” sulla terra, costituito dai militari birmani in cerchio, che delimitavano un’area, nel quale i combattenti si sfidavano all’ultimo sangue. Per il combattimento fu scelto proprio Nai Khanon Thom.

 

Muay Boran, foto da File:Muay Boran-Sitsiam.jpg – Wikipedia

I Birmani che combattevano, vestivano i “sarong”, delle specie di gonne/parei molto lunghi, mentre il Thai indossava un semplice perizoma.

Quest’ultimo quindi era più agile negli spostamenti e nel “footwork”.

A dispetto delle similitudini tra le due arti di combattimento, fatte per la potenza e per pochi colpi messi con tempismo, ci furono delle strategie di combattimento diverse tra le due parti contendenti.

I Birmani, limitati dal sarong, aspettavano il palesarsi di un errore nella guardia del Thai, per infilare soprattutto colpi di pugno, mentre Nai Khanon Thom colpiva con tutto quello che aveva, muovendosi decisamente di più.

Ebbene, il Thai sconfisse tutti i dieci (DIECI !) campioni Birmani. Anche il re Mangra si complimentò con lui, tanto che disse “Ogni parte del corpo dei Thai è piena di veleno; anche a mani nude possono sconfiggere dieci potenti avversari !”

Il Thai tornò libero e da eroe, a casa sua. Questa vittoria fu importante per i Thailandesi, risollevando loro il morale e l’orgoglio.

Ogni 17 Marzo i Thailandesi onorano questo campione, tanto che questo giorno è il giorno nazionale di tutti i pugili, dedicato al loro indomabile eroe, che rappresenta al meglio gli attributi che dovrebbe avere ogni praticante di Muay Thai: volontà ferrea, un cuore che non trema mai, tecnica e spirito affinati al massimo.

Ecco, spero di averti raccontato una bella storia !

(Fonte Web M.Intraina)